Alla Buesa Arena domina l’Olimpia Milano che ha facilmente ragione, 64-78, del Baskonia in difficoltà conclamata. I padroni di casa faticano al tiro, con solo 4 triple a segno su 26 tentativi (ma 2 di queste messe a giochi chiusi) e mostrano enormi difficoltà nella gestione della metà campo offensiva; in difesa invece non frutta i dividendi l’idea di raddoppiare sistematicamente il portatore di palla. Ottimo lavoro di coach Messina, che prepara perfettamente i suoi, e di Rodriguez, che disseziona facilmente le linee di passaggio (per lui 6 assist). È la terza vittoria di Milano in terra basca a fronte di 7 sconfitte, tra cui le due della scorsa stagione.

Dopo una prima metà di gara equilibrata Milano corre fino al +14 nel terzo periodo, poi perde la concentrazione e il Baskonia riaffaccia la testa. La squadra di coach Dusko Ivanovic tra fine del terzo e inizio del quarto ritorna sotto la doppia cifra di svantaggio e porta Milano a 3 falli nei primi 2 minuti, costringendo anche capitan Melli in panchina. La squadra però non si scoraggia e cavalca le sue stelle fino al distacco completo, chiudendo la gara in anticipo di qualche minuto.

I padroni di casa lavorano bene dentro l’area, con il 50% al tiro, ma le difficoltà enormi da 3 e nella gestione del gioco (solo 7 assist contro i 17 milanesi) e sulle plance, dove Milano vince 38 a 31 (13 a 11 a rimbalzo offensivo), sono troppo da superare. La palla è ferma e troppo spesso bisogna ricorrere alle iniziative personali, che lasciano il tempo che trovano.

Nel ritorno all’arena dove è decollato Shavon Shields brilla più di tutti, faticando inizialmente in attacco ma mostrandosi essenziale a rimbalzo (10 rimbalzi, di cui 9 offensivi) e in difesa; a fine gara per lui anche 12 punti, per la doppia doppia. Merita lui il titolo di MVP, nonostante a guidare in valutazione sia Nik Melli: 10 punti, 5 rimbalzi, 3 assist, 1 persa, 1 stoppata, 16 di valutazione. Buoni segnali da Devon Hall, in serata, che mette 4 triple su 7 tentativi, e Malcolm Delaney, con 13 punti in 26 minuti.

Per i padroni di casa si salvano l’ex Simone Fontecchio, che guida i suoi con 16 punti e spesso e volentieri si trova con la responsabilità di  dover guidare l’azione, e un ottimo Rokas Giedraitis da 14 punti, 3 rimbalzi, 1 assist, 4 recuperi, 1 persa e 6 falli ricevuti. Malino Wade Baldwin, nonostante i 14 punti, limitato a un pessimo 1/7 al tiro pesante e un 5/18 complessivo con 3 perse.

Ora Milano si prepara ad ospitare al Forum Maccabi Tel Aviv Anadolu Efes, mentre il Baskonia ospita il Panathinaikos, fresco di vittoria sul Fenerbahce, e poi volerà a Berlino per sfidare l’Alba. Riuscirà a ritrovare una quadra?

LA CRONACA

Per Ivanovic Baldwin, Sedekerskis, Fontecchio, Giedraitis e Nnoko; Milano risponde con Delaney, Hall, Shields, Melli e Tarczewski.

Shields apre le marcature con il 2+1, il Baskonia risponde presente con Baldwin. La gara è da subito fisica, con le squadre a scambiarsi canestro. La tripla favolosa di Fontecchio porta avanti i suoi, Melli con due liberi segna il 10-9 dopo 5 minuti. L’Armani Exchange torna avanti con la tripla di Hall, intanto i baschi cavalcano la mano calda di Baldwin. Il ritmo rallenta e la squadra di Messina cerca il distacco: Hall esagera e mette una tripla immaginifica alla Harden, Nnoko e Giedraitis non mollano niente. Sull’ultimo possesso Hines sigilla Baldwin che forza: tripla fuori, 17-19 dopo 10 minuti.

Ci pensa Giedraitis a ripartire bene: altra bomba. Il Baskonia decide di raddoppiare Rodriguez che disseziona la difesa, mentre Hines infila 4 punti rapidi. Enoch mostra i muscoli, prende rimbalzi e segna. Lo short roll milanese funziona alla perfezione: 22-26 dopo la tripla del Chacho. Le due palle perse fermano Milano, le schiacciate di Giedraitis ed Enock pareggiano a quota 26 con 5 minuti all’intervallo. Si risveglia Milano: Delaney affonda da 3, Mitoglou corregge l’errore di Shields, e la tripla di Hall segna il +10 con 1:50 all’intervallo! Baldwin e Delaney duellano per chiudere il quarto: si va negli spogliatoi sul 30-38.

Nonostante il punteggio tutto sommato vicino, Milano sta controllando la partita, imponendo il suo ritmo e impostando il gioco in maniera più pulita. Certamente pesa sui padroni di casa l’atroce 2/16 da 3 punti (spicca lo 0/4 di Baldwin), ma c’è pareggio sulle palle perse (7). Dominio biancorosso sulle plance: 20 rimbalzi a 14, con ben 8 rimbalzi offensivi (4 per i baschi). Spicca nella prima parte di gara il tandem Baldwin-Giedraitis, autori rispettivamente di 8 e 9 punti; per l’ex Bayern 2 assist e 5 falli subiti, per l’ala 4 recuperi a fronte di una sola persa. L’Olimpia ha dalla sua i 4 assist di Rodriguez (pari al totale degli avversari) e un super Nik Melli: 6 punti, 2 rimbalzi, 2 assist, 1 stoppata per 12 di valutazione. 9 punti per Hall.

Subito Melli con un gran canestro, un’altra tripla sbagliata dall’altra parte: ci pensa Sedekerskis a riaprire per i suoi con il tap-in. Baldwin rattoppa con un libero, ma Milano difende alla perfezione e tra Melli e Hall raggiunge il massimo vantaggio: 33-47 dopo 4 minuti e venti secondi, arriva il timeout di Ivanovic. Ci pensa Fontecchio, ma i baschi commettono fallo in attacco e poi perdono palla. Liberi di Fontecchio, antisportivo per Grant e il Baskonia di colpo si trova sul 39-49 con la palla in mano. Triple back to back di Ricci e del Chacho: 41-55. Milano però si perde e i padroni di casa si accendono: 47-57 con 10 minuti da giocare.

Milano prova a mettere la freccia, ma Enoch e Giedraitis non ci pensano neanche. Delaney si mette in proprio, tripla senza ritmo e col difensore davanti, ma va a segno. Milano fatica e rischia pasticci, riuscendo però a ricavare qualcosa e allungando fino al 51-66, massimo vantaggio. Non si perde d’animo Fontecchio che corregge il -11 e deruba Mitoglou. Delaney e Baldwin collidono e litigano, Baldwin tira un altro mattone e commette fallo. Canestrissimo di Shields in penetrazione per il 55-68, meno di 5 minuti da giocare. Dopo qualche minuto di niente Nnoko riesce al terzo tentativo a segnare. Nessun problema: Mitoglou dall’angolo infila il missile, 57-71 con 2 minuti e mezzo, c’è poco da fare. Shields ritocca il tabellino ma commette anche fallo antisportivo, mentre Fontecchio segna la terza tripla dei suoi.

QUI le statistiche complete

FOTO: Shavon Shields (Euroleague)

Yuri Pietro Tacconi