Dopo Sassari-Trento, match di mezzogiorno, hanno parlato i due coach.
Queste le parole di Giacomo Baioni che ha sostituito Piero Bucchi:
“Ringrazio la società in una mattinata che poteva essere da incubo, con Piero positivo ad un tampone rapido e Mekowulu sveglio fino alle quattro del mattino con problemi intestinali. Grazie allo staff che ha trasmesso positività e grazie alla squadra che ha fatto un’eccellente partita, anche ci sono stati parziali, siamo riusciti a portare via una partita fondamentale. È stata brava Trento a rientrare, abbiamo resistito a rimbalzo, siamo rimasti lucidi e abbiamo difeso con energia nonostante qualche tiro da 3 punti di troppo aperto. È stata una delle migliori prestazioni difensive dell’anno. Ci tengo tantissimo a dedicare la partita a Piero Bucchi, persona eccezionale a cui vanno tutti i nostri pensieri oggi”.
L’analisi del match: “Abbiamo chiuso benissimo l’area, un buonissimo lavoro individuale nel contesto di squadra, Diop è stato efficiente, tutti hanno portato il loro mattone, siamo stati bravi a resettare dopo il loro parziale, causa attacchi statici e cattive transizioni difensive, ma va dato grande merito a Trento che è squadra molto fisica. Dopo abbiamo meritato e siamo riusciti a riportarla dalla nostra parte”.
C’è qualche rammarico per la partita di Cremona: “Tanto rammarico per le Final Eight, a Cremona non abbiamo giocato, peccato perché abbiamo giocato due ottime partite con Bologna e Trento. Avevamo un eccellente ritmo prima del Covid, ci sta che rientri e perdi il ritmo, è una situazione dove può succedere di tutto, chi è pronto a gestire meglio queste situazioni le porta a casa”.
Queste le parole di Lele Molin:
«Nei 40’ la Dinamo ha giocato meglio di quanto abbiamo fatto noi e ha meritato di vincere: negli ultimi tre minuti il punteggio era equilibrato e la partita poteva prendere una strada o l’altra, ma noi nei primi due quarti abbiamo avuto un approccio complicato. Complicato dal punto di vista difensivo e dal punto di vista del gioco corale in attacco, del giocare assieme. Questo si è tradotto in tante palle perse, tiri fuori equilibrio. E in difesa avremo avuto 13 buoni minuti complessivamente, su 40: contro una squadra di grande talento offensivo come Sassari, era fondamentale mettere in campo una partita migliore difensivamente. Non cerco alibi e scuse, se vogliamo confermare la nostra posizione in classifica al termine del girone di andata anche a fine stagione ci servirà una difesa di qualità superiore».