Al Forum di Assago il Barcellona di Jasikevicus domina con il punteggio di 56 a 72 il match di vertice della giornata contro l’Olimpia Milano. Si sfidano prima e terza della classe in Eurolega, ma è netta la differenza tra la squadra blaugrana e tutte le altre, eccezion fatta per l’Efes, in questo momento.

I catalani forzano Milano ad un disastroso 13.3% da tre punti. Non un caso che una delle migliori squadre per percentuali al tiro da oltre l’arco abbia fatto così tanta fatica proprio con il Barcellona. Mancava Delaney, Leday non era sicuramente al top e Micov è ancora lontano dalla condizione ideale. Milano, però, sa che con queste problematiche ci deve convivere e che, oggi il Barça, ha obiettivi ben più ambiziosi. La differenza fisica è evidente e giocando una pallacanestro ordinaria, contro questo Barellona, non si può vincere. Serve un’impresa e qualcosa di diverso, perché al momento, i catalani, sono i migliori d’Europa e tra i migliori al mondo, anche meglio di tante squadre NBA.

LA CRONACA

Già dai primi minuti si comprende che il match sarà di stampo difensivo. Il Barça prova a dare il La al primo allungo con un 6 a 0 di break, ma Milano risponde prontamente accorciando le distanze, 12 a 15 il punteggio dopo un quarto.

Nella seconda frazione entra in scena il candidato MVP numero uno della regular season: Nikola Mirotic. Il montenegrino naturalizzato spagnolo si iscrive alla contesa con una prodezza da oltre l’arco dei tre punti, poi lavora ai fianchi la difesa dell’Armani e permette ai blaugrana di siglare il primo vero break della partita, sostenuto da un Calathes perfetto in cabina di regia (11 assist alla fine per lui). Alla pausa lunga, con una Milano pessima al tiro da tre punti, è 29 a 38 Barcelona.

Nella ripresa Milano sembra aggredire con maggior ordine il Barça: Shields si mette in proprio, ma Moraschini commette un paio di ingenuità dando ulteriore linfa agli uomini di Jasikevicius. Hanga trova 5 punti in fila che mandano sotto in doppia-cifra Milano, mentre Messina prova a fermare la contesa. Né il timeout né la girandola di cambi portano l’effetto sperato: il Barça giganteggia in area e contiene gli esterni meneghini grazie alla grande intensità difensiva.

Nel quarto periodo finiscono definitivamente le energie dell’Armani, che va in tilt subendo la fiducia del Barcellona e una serata decisamente storta al tiro. 56 a 72 il severo finale con cui viene sconfitta la squadra di Messina.

QUI le statistiche della partita

In foto: Shavon Shields (Ciamillo-Castoria) Olimpia Milano Barcellona

Filippo Luini