Finalmente è arrivato. Il numero di maggio di Basket Magazine è in edicola. Un numero speciale tutto da leggere, ricco di temi e di storie per i gusti di ogni cestofilo.
Copertina dedicata a TomasWoldtensae che è anche il personaggio protagonista dello speciale di questo numero. Nell’editoria che apre la rivista, il direttore Mario Arcetri commenta la volata playoff che sta per partire e affronta anche il delicato tema arbitrale dopo gli interventi di Ettore Messina, Stefano Tedeschi e Sergio Scariolo.
Tornando a Tomas Woldetensae a lui è riservato uno speciale particolare tra basket e…arte dove Tomas racconta anche della sua passione (e troverete anche le foto di alcune sue ideazioni) per l’architettura dove si è laureato in interior design. L’intervista è a cura di Filippo Luino, mentre Eugenio Petrillo ha raccolto la storia di Tomas intervistando mamma Zaed con la quale il ragazzo eritreo era scappato bambinetto verso l’Italia, e con cui ha un rapporto molto aperto e un grande legame. Infine, Antonio Catalano ha sentito le testimonianze degli allenatori del giocatore di Varese, dai tempi delle giovanili alla Bsl San Lazzaro fino al Ct Meo Sacchetti. Pagine da on perdere per i tifosi varesini.
Lo spazio LBA si apre con lo Speciale Plaoyff firmato da Marino Petrelli che fa il punto sulle partecipanti alla corsa tricolore
Nell’apposita rubrica In primo piano, il protagonista Alessandro Magro – cui è dedicata la copertina dell’edizione locale di Brescia e dintorni – il coach debuttante che ha portato la Leonessa nel paradiso delle grandi de campionato: a Niccolò Arenella ha svelato i segreti di quest’annata ma si è raccontato anche come uomo. Una lettura imperdibile per i tifosi bresciani mentre continuano a sognare.
Spazio, poi, a Julian Stone, di cui Daniele Morbio ci ha disegnato il ritratto anche di giocatore-leader anche fuori dal campo che in questi 5 anni si è guadagnato la stima ed il rispetto del tifo della Reyer Venezia con cui ha avuto anche spesso confronti e dialogo in tutta franchezza su come sostenere la squadra. E di Walter De Raffaele è il prolungamento fidatissimo in campo e nello spogliatoio.
Tocca poi all’accorato appello, in una lettera aperta, di un grande giornalista come Diego Costa, che stavolta si mette nei panni di un grande innamorato della Fortitudo, racconta il suo stato d’animo dopo questa umiliante stagione, non tanto o non solo per la retrocessione ma per come si è mancato di rispetto, calpestandolo, all’amore del popolo biancoblu che però, passeranno presidenti, dirigenti e giocatori, non morirà mai nemmeno di fronte a questo scempio, e risorgera’ andando oltre loro, che finiranno dimenticati, come altre volte. Parole toccanti e di grande verità, che prenderanno senz’altro il cuore dei nostri lettori fortitudini, a sferzare le responsabilità di chi ha perpetrato questa triste situazione.
Riccardo Moraschini, nel pezzo di Matteo Airoldi, racconta invece la sua vicenda umana e sportiva, il caso doping in cui è stato più vittima che colpevole, la fine del rapporto con Milano e soprattutto i primi spiragli e obiettivi rivolti al futuro.
L’inchiesta del mese è dedicata ad un tema che sta facendo molto discutere e purtroppo di stretta attualità : gli adesivi pubblicitari sul parquet che quest’anno hanno mietuto molte vittime. Valerio Laurenti ha raccolto i pareri di Umberto Gandini, presidente di LBA, di Alessandro Marzoli e Mario Boni presidente e vice della GIBA, di Andrea Pecchia che è stato uno delle vittime più sfortunate di questa stagione e di altri personaggi e dirigenti di serie A: un approfondimento davvero molto interessante.
Maurizio Buscaglia, invece, nella testimonianza raccta da Elio De Falco, svela i momenti incredibili e difficili, tra guerra e basket, di quando si è trovato con l’Olanda a dover scendere in campo proprio contro la Russia poche ore dopo l’invasione russa in Ucraina, e commenta la decisione di Italia ed Olanda (che sono avversarie nello stesso girone) di non giocare contro la Russia di fronte al tergiversare della Fiba. Infine, il tecnico che ha conquistato la salvezza con Napoli, analizza anche gli effetti dell’arrivo di tanti giocatori fuggiaschi dalla guerra, tra cui il suo Arturas Gudaitis.
Il poster centrale, nella suggestiva e originale iconografica realizzata da Ste Arce, è per Daniel Hackett che, con il suo arrivo, ha fatto fare un altro salto di qualità alla Virtus Segafredo ed è già entrato nel cuore dei bolognesi: non può mancare nella bacheca dei tifosi virtussini.
L’altro speciale di questo numero, nell’ambito del secondo episodio della rubrica “Affari di famiglia”, vede protagonista la famiglia Busca, di cui Giovanni Bocciero ha trascritto la storia, corredata di foto, parlando con loro, che parte dal papà Vincenzo che è stato una grande guardia tiratrice, il figlio Emiliano(una lunga carriera in serie A ma soprattutto bandiera della Virtus Roma e anche la maglia azzurra vestita), oggi i figli Nicole e Sean, e il nipote Christopher. Quando si dice una famiglia con il DNA del basket.
Per la Lnp, spazio alla riforma in cantiere per il prossimo anno, sulla quale Alberto Foschi ha sentito Massimo Faraoni segretario generale di Lega e alcuni dirigenti di società, e tratto le prime riflessioni.
Passando al campo, vetrina per due lupi di mare che ancora stanno dimostrando di che pasta sn fatti. Marco Giurì, intervistato da Giovanni Bocciero, che con Udine cerca la sua terza promozione in A in carriera, dopo Brindisi, dove è nato, e Caserta. Poi, Daniele Cinciarini che, a 39 anni, è la guida della stupefacente Ravenna dei giovani, in quello che si può definire l’anno dei Cinciarini-brothers, visto quello che sta facendo Andrea a Reggio Emilia: di tutto questo si parla nell’intervista di Luigi Amori.
Per la sezione Europa, Marco Arcari traccia un bilancio sull’avvebtura di tutte le nostre rappresentati, maschili e femminili nelle varie coppe europee, ma anche analizza i temi e i personaggi emersi a livello internazionale.
Per la NBA, Fabrizio Ponciroli inquadra in un approfondito articolo la carriera e l’addio del mitico coach K, con uno sguardo anche ai papabili per il prossimo draft che si sono messi in luce alla March Madness.
Carlo Ferrari, invece, entra nel tema playoff analizzando le ambizioni di Miami e l’incognita Jimmy Butler, stella degli Heat, dopo la rissa col compagno udonis Haslam e lo scontro con coach Spoelstra che li ha divisi. Un pezzo è una storia tutta conoscere.
Infine, per le pagine rosa, una grande intervista (arricchita da foto d’epoca e di oggi) di Martina Borzi’ a una straordinaria giocatrice e grandissimo personaggio, Mabel Bocchi, che sta al basket femminile, per risultati e carisma, come Dino Meneghin sta a quello maschile. La Divina si è raccontata, partendo da ieri per arrivare ad oggi, alla sua maniera: spirito libero dentro e fuori dal campo. Davvero una lettura da non perdere.
Non mancano ovviamente le consuete rubriche: gli Appunti del vicedirettore Fabrizio Pungetti che dedica i suoi pensieri ai nostri quattro ragazzi che di sono dichiarati al draft NBA, fatto mai accaduto prime e il suo significato; Tony Cappellari ricorda un grandissimo scomparso recentemente, Però Sksnsi, che ha legato all’Italia molte delle sue pagine sfolgorante di carriera, da giocatore e coach; Carlo Fallucca nel suo Osservatorio Romano racconta i segreti e gli ultimi successi, anche europei, del settore giovanile della Stella Azzurra Roma, inesauribile fucina, che, con i suoi giovani, si cimenta anche in A2; la grande pen a di Vanni Loriga traccia il ritratto di Antonio Ghirelli, il direttore per eccellenza; Francesco Rizzo, nella sua rubrica Basket al Cinema, presenta il remake del film “Chi non salta, bianco è”. Infine, il “nostro” Gek Galanda ci parla della lotta scudetto con Brescia terzo incomodo.
Davvero di tutto e di più, un numero per appassionati a qualunque latitudine.
Diretto da Mario Arceri, coordinato dal vice direttore Fabrizio Pungetti, con la moderna, e che manda l’occhio a canestro, grafica di Ste Arste e le impareggiabili foto di Ciamillo-Castoria, Basket Magazine è in edicola o lo si può acquistare online su printstop.it dove si trovano sia l’edizione cartacea che quella digitale.
Storie e temi che appassionano, tutte da non perdere e da leggere mentre ci apprestiamo a vivere le emozioni uniche dei playoff.
Ci vediamo in edicola!