Quattro le partite del primo turno della sesta giornata di Eurolega, in gioco stasera a partire dalle 20.15.

Il clou sarà, ovviamente, ad Assago, Olimpia Milano e Real Madrid cercano la vittoria, ma anche risposte su ciò che dovrà essere la loro Eurolega: se un cammino costante o uno strenuo inseguimento di cui potrebbero pagare le conseguenze nel momento decisivo.

Reduce dall’agevole successo su Fuenlabrada, il Real affronta con maggior serenità la trasferta italiana: i rumors su Shannon Evans sono andati via via scemando, segno di un interesse molto flebile nei confronti del fromboliere del Betis; tuttavia Chus Mateo non può sentirsi del tutto tranquillo, nonostante la vittoria in campionato: è in Europa dove sarà atteso al varco da chi ha cominciato a dubitare di lui alla prima crisi del Real Madrid del dopo Laso, il cui fantasma aleggia sempre dalle parti del WiZink Center.

In casa Olimpia sensazioni analoghe dal campionato: sul velluto il successo su una Verona che ancora non poteva schierare il neoarrivato Jamarr Sanders, da rivedere ciò che è successo a Barcellona con una squadra incapace di reagire davanti alle difficoltà ed uscita con le ossa rotte dal Palau.

Nel mezzo si è inserita, di ritorno, la questione Mitoglou, vista l’emersione dello scandalo doping che ha coinvolto un medico sportivo in Grecia. Se confermata l’ipotesi accusatoria nei confronti di chi avrebbe somministrato di nascosto le sostanze proibite, il giocatore – ancora sotto contratto con l’Olimpia – potrebbe essere reintegrato, ma comunque dovrebbe essere pagato.
Al netto della questione meramente regolamentare, c’è da attendersi una risoluzione consensuale del contratto, situazione che segue attentamente il Panathinaikos.

Proprio i verdi attendono il grande ex Zele Obradovic, una vita in biancoverde per il tecnico serbo con 5 Euroleghe alzate al cielo.

Sarà la prima ad Oaka per Dwayne Bacon, ultima incorporazione al roster di Radovic che conta sull’ex Monaco per invertire una tendenza negativa che dura da troppe partite.

Il Partizan, dal suo canto, riparte forte del secondo successo ottenuto contro lo Zalgiris Kaunas e di quello nel derby con il Mega Belgrado in cui Obradovic ha potuto concedere tanto spazio a chi gioca di meno, preservando i suoi uomini di punta, tra questi un Kevin Punter rimasto in campo appena 11’.

Esordio in Eurolega pronto per il figliuol prodigo Pierrià Henry, tornato al Baskonia dopo l’infortunio occorso a Markus Howard.

Sbancato il Miribilla, gli uomini di Peñarroya guardano all’impegno europeo con l’obiettivo di scrollarsi di dosso l’ultima netta sconfitta rimediata in casa dell’ASVEL.

Dall’altro lato ci sarà un Maccabi che riporterà in Spagna Lorenzo Brown per la prima volta dopo Eurobasket.

I gialloblu, spazzato via l’Hapoel Holon in campionato nel weekend elettorale 98-78, hanno trovato buone indicazioni dal nuovo arrivato Jalen Adams, sempre più integrato nel gruppo e chiamato a fare un passo in avanti anche sul palcoscenico continentale.

Non sarà, infine, la lingua lunga di un presidente federale a distogliere Andrea Trinchieri dal proprio lavoro con il Bayern.

Nonostante la sconfitta rimediata con la Stella Rossa, il coach ex Cantù può rallegrarsi del progressivo rientro a regime di Isaac Bonga, già depositario di qualche minuto nella scorsa gara.

Di fronte ci sono i campioni in carica, scottati dal derby perso in Eurolega.

Ataman non ha perso tempo: in campionato altro derby, con gli attuali campioni di FIBA Europe Cup del Bahçesehir, seppelliti sotto 29 punti di passivo (bene Polonara, 7 punti e 6 rimbalzi); sul mercato ecco Isaiah Taylor, ex Murcia chiamato ad allungare le rotazioni sul perimetro, almeno fino al rientro di Larkin.

All’Audi Dome, poi, nulla è scontato. Citofonare Olimpia per ulteriori chiarimenti.

 

Elio De Falco