L’Italia domenica alle 18 affronterà la Serbia negli ottavi di finale di Eurobasket 2022. Non è la prima volta che gli azzurri incontrano la compagine serba negli ultimi anni, i più recenti precedenti sono quelli dell’Eurobasket 2017 dove il team serbo trionfò 83-67, nel girone della World Cup 2019 dove Jokic e compagni ottennero il successo per 92-77 e l’ultima quello del Preolimpico di Belgrado, che tutti gli italiani si ricordano ben com’è finito, con gli azzurri che così tornarono alle Olimpiadi a 17 anni di distanza. Focalizzandoci proprio su quest’ultimo incontro vediamo cos’è cambiato, quali sono state le novità da allora e cosa è rimasto invariato nelle due squadre:

Rispetto ad un anno fa sono cambiati i due head coach: rispetto alla sfida del 2021 sono i cambiati i due capi allenatore delle due squadre, che a quel tempo erano Igor Kokoskov per la Serbia e Meo Sacchetti per l’Italia. Mentre per il team serbo è stato il risultato di un pessimo risultato, il cambio di panchina tra gli azzurri è stato più sorprendente visto un risultato storico come il raggiungimento delle Olimpiadi. Nelle fila dell’Italia è arrivato Gianmarco Pozzecco reduce da una stagione da assistente sulla panchina dell’Olimpia Milano, mentre su quella della Serbia è arrivato un coach esperto e con esperienza da Eurolega  come Svetislav Pesic

A differenza della finale del Preolimpico nelle due squadre ci saranno due protagonisti delle due squadre che un anno fa erano assenti, nella Serbia Nikola Jokic, reduce da una stagione da MVP in NBA, che un anno fa fu un assenza pesante e fu decisivo nella sfida del girone della World Cup 2019 per il successo serbo sugli azzurri. Dall’altra parte per l’Italia ci sarà Gigi Datome, che un anno fa disse di no alla Nazionale per recuperare al meglio dalle fatiche del campionato e dai tanti infortuni avuti in stagione, ma che invece nella sfida di domenica a Berlino ci sarà e sarà un’arma in più per la formazione azzurra

Non ci saranno inoltre due componenti importanti della Serbia nelle ultime stagioni, ovvero Boban Marjanovic e Milos Teodosic, il primo soprattutto complice le difficoltà difensive non riuscì a far la differenza nella sfida di un anno fa che si giocò a Belgrado. Quella di Milos è invece l’assenza più pesante, escluso a sorpresa dai convocati di coach Pesic per l’Eurobasket 2022, sarebbe stata una vera arma in più con il suo talento ed esperienza per la Serbia. Per ora la compagine serba non ha risentito della sua assenza con cinque successi in cinque gare del girone, ma chissà che proprio domenica non possa risentirne.

Come successo un anno fa non ci sarà Nemanja Bjelica, che si è fermato per infortunio a breve distanza dall’Europeo e dunque non ci sarà negli ottavi di finale contro gli azzurri, mentre era presente al Preolimpico di Belgrado Aleksa Avramovic, ma anche lui ha dovuto dare forfait alla competizione europea a causa di un infortunio.

Come allora e così oggi la Serbia è favorita (ancora imbattuta ad Eurobasket 2022), questa anche per la conquista della kermesse e si presenta con un roster che vanta un maggior tasso tecnico e che dunque potrebbe accedere agevolmente ai quarti di finale, invece agli azzurri come un anno fa servirà la gara perfetta, una gara corale dove servirà l’apporto di tutti e nessuno dovrà tirarsi indietro, solo così l’Italia potrà giocarsi le sue carte per raggiungere la Francia ai quarti di finale.

 

di Valerio Laurenti