È azzurro il cielo sopra a Berlino! È una serata da ricordare che entra di diritto nella storia della pallacanestro italiana. L’Italbasket sconfigge la Serbia 94-86 e si regala i quarti di finale ad EuroBasket 2022 dove se la vedrà con la Francia. È stato un gradevolissimo bis dopo il successo di un anno fa nel preolimpico di Belgrado dove i serbi – privi di Jokic – furono sorpresi dalla truppa allora allenata da Meo Sacchetti. Ma l’impresa di oggi è superiore, più insperata e inaspettata rispetto a quella.
È stata la più classica delle partite perfette quella degli Azzurri. Hanno sofferto, non si sono disuniti e nelle difficoltà sono usciti più forti. Come un pugile all’angolo che si riprende e poi sferra all’avversario i colpi del ko. Così ha fatto l’Italia che nonostante le enormi difficoltà sotto canestro a contenere Nikola Jokic (32 punti e 13 rimbalzi), ha saputo vincerla con una prestazione clamorosa.
Nel corso della partita ci sono state diverse sliding doors. Per esempio l’espulsione per doppio fallo tecnico di Gianmarco Pozzecco. Uscito in lacrime dal campo, il Poz ha lasciato la squadra a coach Casalone. Da quel momento -4, l’Italia ha compiuto l’imponderabile. E non a casa il protagonista in quel frangente sono stati i pretoriani del Poz, Marco Spissu e Achille Polonara con triple su triple. Ma gli Azzurri sono stati tutti monumentali. Basti pensare a Nicolò Melli, Simone Fontecchio e Alessandro Pajola che ha chiuso con un punto segnato ma delle difese clamorose su Micic che tutta Europa ha ammirato.
Gli Azzurri ci hanno regalato una serata magnifica, uno spot che deve essere manifesto della pallacanestro italiana. È stato bellissimo vedere i nostri giocatori lottare, crederci e mai mollare nonostante le difficoltà come l’espulsione del proprio allenatore, l’inizio sparato della Serbia e anche qualche fischio mal preso dagli arbitri che ha portato al quinto fallo prima di Melli e poi di Ricci.
Spissu ha segnato 22 punti, Melli 21, Fontecchio 19 e Polonara 16. Per la Serbia ci sono 32 di Jokic e 16 di Micic.  

La cronaca. 

L’Italia gioca i primi possessi alla pari, poi però la Serbia comincia a far valere la propria superiorità fisica e tecnica non sbagliando mai da tre. Pozzecco dopo 4’ si becca un tecnico e la Serbia con Jokic e Marinkovic vola sul 16-7.
Gli Azzurri muovono bene la palla in attacco, difendono come meglio possono, ma la Serbia è troppo forte: al termine del primo quarto rincorriamo 28-20.
Il secondo quarto è caratterizzato dalla netta difficoltà dell’Italbasket a prendere rimbalzi. Jokic va a nozze e si regala tantissimi doppi possessi. La Serbia va sul +14 (21-35). L’Italia però prova a giocarsela con un monumentale Melli ed un preciso Fontecchio: Pesic chiama il timeout sul 42-36 a 3.30 dall’intervallo.
Gli Azzurri con Fontecchio interpretano perfettamente la partita, ricuciono sul -3 (48-45), ma all’intervallo si va sul 51-45.
Nella prima metà di terzo quarto l’Italia se la vuole giocare a viso aperto: Jokic e Micic da una parte fanno la voce grossa, Fontecchio e Tonut rispondono a tono. 61-57 dopo 5’. Gli Azzurri non mollano, ma Gianmarco Pozzecco si fa espellere per doppio fallo tecnico. Il C.T. esce dal campo tra le lacrime. Nel momento della difficoltà l’Italia si compatta. Due triple di Spissu fanno esaltare ed esultare: 63 pari a 3’ dalla fine del terzo quarto. Dopo 30’ il punteggio dice 68-66.
Che inizio di quarto periodo per i nostri. Spissu tarantolato. L’Italbasket va su un incredibile +6 (76-70), che poi diventa +9 con la bomba di Polonara.
La sofferenza è tanta, ma l’Italia continua a giocare una partita sontuosa. Polonara e Spissu sono fantastici, Fontecchio segna nel momento del bisogno, Pajola è un leone in difesa e Melli è un fuoriclasse. La Serbia con Jokic le ha provate tutte, ma l’Italbasket vince 94-86.   

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Simone Fontecchio, foto FIBA