Lo Zadar è stato sconfitto dalla Krka nella terza giornata della seconda fase di Lega adriatica (66:72) in una partita, terminata al supplementare, che ha decrementato il bilancio della compagine zaratina a sette successi in diciannove partite disputate nel campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.

La partita ha contrapposto due proposte cestistiche fortemente improntate su transizione e soluzioni dalla lunga distanza. Da un lato, il coach dello Zadar, Danijel Jusup, pone particolare attenzione anche alla solidità difensiva, soprattutto a rimbalzo. Dall’altro, Dejan Jakara è focalizzato su una considerevole circolazione di palla.

Rimbalzo e liberi decisivi

Un rimbalzo offensivo catturato e due tiri liberi realizzati a tredici secondi dalla fine da parte di Blaž Mahković è stato l’episodio che ha deciso un incontro emozionante, nel quale la Krka ha comandato nel primo tempo, andando alla pausa lunga con un vantaggio di dodici lunghezze (30:42), per poi subire il rientro dello Zadar, che con un secondo tempo di alta intensità difensiva ha mandato la partita all’extra-time (63:63).

Novo Mesto, nello specifico, ha prevalso laddove lo Zadar, soprattutto in casa propria, in particolare al leggendario Jazine, avrebbe dovuto prevalere, ossia sotto le plance. La Krka, che ha anche realizzato 13 assist tenendo Zara a 11 ‘passaggi decisivi’, ha infatti catturato 39 rimbalzi, di cui 31 sotto il proprio canestro, concedednone ai padroni di casa 35.

Bavčić protagonista

Niko Bavčić, con una prestazione da 17 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, è stato il miglior marcatore per conto della Krka, con Mathon Sukhmail ad aggiungere 12 punti con 5 rimbalzi al saldo della compagine allenata da Dejan Jakara.

Lato Zadar, coach Jusup ha invece ricevuto una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi da Lovro Mazalin, e 18 punti, con 4 rimbalzi ed altrettanti assist, da parte di Vladimir Mihailović.

Zadar vs. Krka 66:72 d..t.s. – statistiche

Matteo Cazzulani

Photo credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin