BOLOGNA – La Virtus Bologna fa festa alla Segafredo Arena. Il Partizan cede alle V Nere per 88-84.
Una partita incredibile, avvincente che è andata nelle mani di entrambe le squadre per più volte. La Virtus – che ha ritrovato Shengelia – la chiude nel finale quando ormai i giochi sembrano nelle mani dei serbi. Prima uno scatenato Cordinier ha impattato la gara dal -7, poi Lundberg ancora protagonista con la solita Iffe Time e alla fine Abass a mettere la ciliegina sulla torta.
Ma la Segafredo durante il corso della gara aveva toccato persino la doppia cifra di vantaggio.
Una vittoria che dà slancio, fiducia e soprattutto molta speranza per il futuro. La Virtus è ancora in corsa per una posizione importante e questa vittoria è pesantissima.
La Segafredo ha saputo soffrire, andare sotto, recuperare e trovare il vantaggio. Ma ha saputo anche reagire alla ripresa del Partizan. Infatti la squadra di Obradovic aveva preso in mano la gara a meno di 4 minuti dalla fine.
Sono stati tantissimi i protagonisti di questo successo. A partire da Belinelli primo trascinatore in campo, per poi passare a Cordinier artefice della rimonta fino ad arrivare alle giocate decisive di Lundberg e Abass. Proprio Abass ha messo il sigillo finale con il 2 su 2 ai liberi della staffa e la rubata sulla rimessa del possibile pareggio del Partizan.
Per la Virtus ci sono 20 di Lundberg, 20 di Belinelli e 12 di Cordinier.
Per il Partizan ne arrivano 22 da Punter, 18 da Nunnally, 16 da Avramovic e 10 da Dozier.
La cronaca
In avvio di gara, le squadre si studiano. Il Partizan prova ad alzare l’intensità, ma la Virtus regge l’urto nonostante qualche palla persa di troppo. Il primo quarto termina 19 pari.
La fisicità non tende certo a diminuire nel secondo quarto. La Segafredo con le belle giocate di Belinelli e Abass trova anche il +5 (28-23 al 13’), ma il rientro del Partizan è immediato.
All’intervallo si va sul 35-31 in favore della Virtus con la prodezza finale di Hackett.
Il rientro in campo della Virtus è di grande impatto, sia fisico e di conicismo. Belinelli suona la carica e lo fa a suon di triple. Il capitano della Virtus – sfidato da Punter – trascina le V Nere sul +10 (54-44) a 4.30 dalla fine del terzo quarto.
I serbi però sul finire di periodo riescono a risalire la china e lo fanno con Punter e Avramovic: al 30’ la Virtus conduce 62-58.
Il quarto quarto comincia male per i padroni di casa. Il Partizan riesce a ricucire sempre più fino a trovare il vantaggio con uno scatenato Nunnally. A 4’ dalla fine i serbi sono avanti 75-70.
Quando la Virtus sembrava al tappeto, però viene fuori l’estro ed il talento di Cordinier. Il francese si mette in proprio a 52 secondi dalla fine impatta a quota 79.
Nessuna squadra riesce a fare sua la contesa, ma poi ecco di nuovo la Iffe Time. Lundberg segna la tripla dell’82-81 a 30 secondi dal termine. Il Partizan sbaglia con Punter, la Virtus prende il rimbalzo e subisce fallo tattico. Abass non sbaglia della lunetta e il punteggio dice 84-81 con 9 secondi da giocare.
È ancora l’ala azzurra a fare la giocata. Abass ruba palla sulla rimessa si invola in contropiede e schiaccia l’86-82. Punter segna la tripla disperata dell’86-84, con poco più di un secondo da giocare. La palla è nelle mani della Virtus che chiude i conti sull’88-84.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Lundberg, foto Ciamillo-Castoria