BOLOGNA – Virtus stoica, eroica. Che orgoglio e che attributi della Segafredo. Una vittoria clamorosa e incredibile, una quelle che fanno sognare e da appendere al muro dei ricordi: 92-88 contro il Fenerbahce.
Le V Nere hanno battuto la prima in classifica e lo hanno fatto nonostante le defezioni pesantissime: assenti Semi Ojeleye, Isaia Cordinier e Daniel Hackett.
Un capolavoro assoluto dei felsinei che chiudono in modo straordinario il 2022. E ora la Segafredo può anche sorridere per la classifica e il morale sale alle stelle.
Tutti hanno dato il proprio contributo. Ognuno ha portato cose più che positive alla Virtus. Da Belinelli autore di quel parziale decisivo nel quarto quarto che ha dato l’86-76 Virtus, da Alessandro Pajola che regala 10 assist ai compagni, ruba il pallone decisivo e segna 2/2 i tiri liberi più pesanti. Da Nico  Mannion prezioso, a Mam Jaiteh un leone in area come Mickey recuperato all’ultimo.
Insomma, è stata una notte da sogno per tutti in cui ci sono stati 18 punti di Marco Belinelli, 14 di Mam Jaiteh, 13 di Nico Mannion, 12 di Kyle Weems, 11 di Toko Shengelia e 11 anche di Jordan Mickey.
Per il Fenerbahce ci sono 26 punti di Johnathan Motley, 12 di Nick Calathes, 12 di Scottie Wilbekin e 11 di Marko Guduric. 

La cronaca 

È buono l’inizio della Virtus che si affida molto alle giocate interne. Infatti dopo 5’ con il 2+1 di Shengelia la Segafredo è avanti 11-7.
Il Fenerbahce sfruttando la superiorità fisica si rifà sotto, ma le triple di Teodosic sono preziose per il 23-20 virtussino. Ma il primo quarto si conclude 25-23 per i turchi.
L’ingrediente che la Virtus mette in campo ad inizio secondo quarto è il gioco in transizione fatto di alti bassi tra piccoli e lunghi: Mickey, Belinelli e Jaiteh firmano il 33-29 che costringono Itoudis a chiamare timeout a 5.40 dall’intervallo.
Chiaramente la risposta del Fener non si fa attendere e con un parziale di 8-0 gli ospiti mettono il naso davanti. Ma un super Mannion rimette le cose a posto con 11 punti consecutivi per il 46 pari. 46-46 è anche il risultato all’intervallo.
Alla ripresa dei giochi le squadre si battono colpo su colpo e a metà quarto la Virtus conduce 59-56. Dopo 30’ è il Fener ad essere davanti per 68-65.
Il protagonista dell’inizio del quarto quarto è Belinelli che con un 2+1 e una delle sue triple impossibili fa impazzire l’Arena: 73-71 Virtus a 8’ dal termine.
La spinta virtussina prosegue con ottime giocate offensive e buone difensive: Belinelli fa un altro 2+1 che significa 83-76 che diventa con la tripla dello stesso numero 3 86-76 a 3.15 dal termine.
Il Fenerbahce però non molla mai. Mahmutoglu, Calathes e la tripla di Booker rimettono tutto in discussione: 88-86 a 33’’ dalla fine.
Nonostante le difficoltà a passare la metà campo, Pajola subisce fallo e va in lunetta: 2/2 e 90-86. Sul capovolgimento di fronte Motley schiaccia il -2 (90-88) e lascia alla Virtus 10 secondi.
Belinelli subisce fallo e va alla linea della carità: 2/2 e 92-88. Guduric sbaglia l’ultimo tiro e la Virtus vince 92-88.  

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Mam Jaiteh, foto Ciamillo-Castoria