Prima partita di Eurolega in assoluto e prima vittoria nella massima competizione europea per club degli Emirati. È il successo del Dubai sul Partizan (89:76), in uno scontro tra una nuova realtà del basket internazionale ed una piazza storica della pallacanestro d’Europa, ad avere caratterizzato la giornata inaugurale dell’Eurolega.

All’appuntamento, le due compagini si sono presentate in maniera distinta. Da un lato, il roster quasi interamente rinnovato del Dubai con acquisti del calibro di Džanan Musa, McKinley Wright, Aleksa Avramović (assente per infortunio), Mfiondu Kabengele e Filip Petrušev. Dall’altro, il Partizan ha aggiunto Shake Milton, Jabari Parker, Dylan Osetowski e Miikka Muurinen (assente a Dubai per formalità) al roster che la scorsa stagione ha vinto sia la Lega adriatica, che il campionato nazionale di Serbia.

La polemica sugli ‘slavi’

Ad anticipare la partita è stata la ‘polemica’ intavolata dal GM di Dubai, Dejan Kamenjašević, che sulla stampa bosniaca in agosto ha risposto alle obiezioni in merito alla non appartenenza della compagine degli Emirati all’Europa sottolineando come la compagine da lui amministrata possiede in rosa molti più giocatori ‘slavi’ rispetto alle squadre serbe, inclusa quella costruita da Zoran Savić che, in estate, ha espressamente puntato sul mercato americano.

Sul piano sportivo, la partita ha riacceso la rivalità tra i due club anche sul campo, essendo l’incontro una riedizione della semifinale della Lega adriatica della scorsa stagione, nella quale il Partizan ha superato il Dubai solo alla ‘bella’ dopo avere vinto due partite a Belgrado e perso la gara esterna negli Emirati.

Triple e difesa

È proprio alla Coca-cola arena di Dubai che la compagine di casa, la cui difesa nel corso dell’intera partita ha tenuto il Partizan a 76 punti realizzati, ha prevalso anche grazie ad un 55% dalla lunga distanza, costruito per mezzo di un 7/7 da tre che, nel primo quarto, ha permesso alla compagine degli Emirati di andare alla pausa lunga avanti di sette (47:40), e prendere il largo anche se non in maniera definitiva.

È stato infatti un parziale di 17:2 realizzato nel terzo quarto, col quale la compagine di coach Golemac ha risposto al rientro degli ospiti, a consentire ai padroni di casa di prendere il vantaggio decisivo, portandosi ad un margine di dodici punti all’ultimo intervallo (68:56), per poi controllare la situazione nell’ultimo periodo, e vincere di tredici.

Bertāns protagonista

Dāvis Bertāns e Džanan Musa sono stati i migliori marcatori per il Dubai con prestazioni da 20 punti con 5 triple, e 19 punti con 5 assist rispettivamente.

Lato Partizan, coach Željko Obradović ha ricevuto 13 punti con 6 rimbalzi da Tyrique Jones, oltre a 12 punti da parte di Dylan Osetowski.

Dubai vs. Partizan 89:76 – statistiche

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Matteo Cazzulani

Nella foto: Džanan Musa (in maglia numero 13). Credits: Dubai BC