È una Virtus da fuochi d’artificio. La Segafredo espugna la Stark Arena di Belgrado battendo 77-75 il Partizan. Le V Nere completano l’ennesima opera di questa prima metà di stagione. La Virtus chiude al meglio un girone d’andata perfetto, culminato con 12 vittorie e 5 sconfitte. Un ruolino di marcia da incorniciare con il capolavoro finale del successo in quella Stark Arena che sembrava inespugnabile. Solo il Barcellona era riuscito a fare la voce grossa davanti ai 20mila belgradesi. Questa sera la Virtus ci è riuscita e ci è riuscita al termine di una prova impeccabile. Prova fatta di concretezza e continuità su tutti e 40 i minuti. Infatti nonostante il divario ridotto, la Virtus ha sempre condotto la gara. La squadra di Banchi ha saputo imporre il proprio gioco e lo ha fatto proprio alla Stark Arena. I felsinei per ben tre volte hanno raggiunto e superato la doppia cifra di vantaggio, ma tutte e tre le volte il Partizan è stato bravissimo a rintuzzare il divario. Si è arrivati poi alle fasi finali di gioco dove i dettagli, la freddezza di Lundberg e Belinelli hanno fatto la differenza. La Virtus vince 77-75 e può veramente sognare.
Per la Segafredo ci sono 16 punti di Lundberg, 14 di Belinelli, 10 di Abass, 10 di Hackett e 10 di Shengelia.
Per il Partizan arrivano 19 da Nunnally, 12 da Jaramaz, 12 da Punter, 10 da Kaminsky e 10 da Caboclo.
La cronaca
La Virtus Bologna approccia molto bene la partita. La Segafredo non si fa sopraffare dall’atmosfera caldissima della Stark Arena e prova a imporre il proprio gioco. Hackett e Belinelli siglano con il 2/2 ai liberi di Lundberg il +11 sul 21-10. Poi però con le rotazioni il Partizan emerge e lo fa con un ispirato Nunnally: 23-18 il punteggio in favore delle V Nere al termine del primo quarto.
La Segafredo però riprende bene nel secondo quarto. Lundberg e Abass entrando dalla panchina fanno voce grossa e la Virtus raggiunge il +13 sul 41-28. Poi il Partizan riprova la rimonta e trova un parziale di 8-0: il primo tempo si chiude sul 41-36 in favore dei felsinei.
La Virtus prova a riprendere ritmo e margine in avvio di secondo tempo. Ci riesce e ritrova la doppia cifra di vantaggio. I serbi non mollano, si rifanno sotto con Jaramaz e chiudono al 30’ sotto solo di 5 lunghezze sul 60-55.
L’ultimo quarto si vive tutto sulla tensione. Le squadre si battono colpo su colpo, la Virtus rimane in vantaggio ma il Partizan non cede e non molla. Si arriva alle fasi conclusive della gara con l’esito ancora tutto in bilico. La Virtus è a +3 grazie alla precisione ai liberi di Belinelli, Punter subisce fallo tattico: segna il primo e sbaglia appositamente il secondo. Sul rimbalzo Lundberg e Jaramaz si condono la palla, il serbo ha la meglio. Il Partizan quindi ha anche il tiro della vittoria, ma sulla sirena Kaminsky sbaglia e la Segafredo vince 77-75.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Shengelia, foto Ciamillo-Castoria