La Virtus Bologna alla Ulker Sports Arena ci arriva in emergenza e con le rotazioni ridotte viste le assenze di Alen Smailagic e Brandon Taylor, ma nonostante questo gioca una partita di grande sacrificio contro il Fenerbahce. I campioni d’Europa in carica la spuntano per 66-64.
Una partita giocata punto a punto per 40 minuti, decisa solamente nel finale dalla freddezza degli uomini di Jasikevicius e da qualche errore di troppo di quelli di Ivanovic.
Il Fener non ha giocato la sua miglior gara, tirando con percentuali non sufficienti. Ma la difesa – la migliore nella competizione – ha fatto la differenza, in particolare la “gabbia” costruita attorno a Carsen Edwards. L’ex di serata infatti è stato arginato sin dai primi possessi, non risultato un fattore favorevole alla Virtus Bologna come al suo solito.
C’è rammarico in casa V Nere perché come al Palau contro il Barcellona, la sensazione è che il colpo si poteva fare, in particolare con le azioni non sfruttate nel finale. In particolare il tap in attacco concesso a Melli, il fallo in attacco di Pajola sull’ex Milano o l’ultimo fallo non speso.
Arriva invece una sconfitta, un’altra in trasferta che costringe la Virtus a proseguire questo trend alternato tra casa e fuori casa.
Per la Virtus Bologna ci sono 13 punti di Matt Morgan e 11 di Carsen Edwards.
Per il Fener invece arrivano 18 punti da Wade Baldwin, oltre che 4 ma molto pesanti di Melli.

La cronaca 

Buon avvio di partita della Virtus che prova a correre il più possibile per non dare punti di riferimento. I bianconeri, seppur di misura, tengono il vantaggio fino alla prima sirena: 17-15.
Nel secondo quarto la Virtus continua a produrre una buona difesa. Subisce pochi canestri, ma ne segna altrettanto pochi. Quel che conta però è che all’intervallo le V Nere sono ancora in vantaggio 31-30 con la prodezza sulla sirena di Baldwin.
Al rientro in campo le squadre si battono colpo su colpo, la Virtus rimane per lunga parte in vantaggio. Ma il Fener rimane li e impatta, poco prima della fine del terzo quarto Baldwin segna la tripla del 50-47 al 30’.
Nell’ultimo quarto si va punto a punto. Nel finale il Fener è più fresco e cinico. Guidata da Baldwin, i padroni di casa vincono 66-64.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Carsen Edwards, foto Ciamillo-Castoria