Milano torna al successo in Euroleague, sconfitto il Partizan Belgrado sul punteggio di 88-81. Dopo il clamoroso ko di Berlino la squadra di Messina può tornare a gioire in Europa e sale a quota quattro vittorie e sei sconfitte nella competizione. Le scarpette rosse giocano una gara solida e concentrata, hanno ancora un calo (questa volta nel secondo quarto dove vanno sotto di dieci lunghezze) ma questa volta reagiscono da vera squadra e trovano un successo importante su un campo difficile. Un’Olimpia ancora senza Josh Nebo e Shavon Shields disputa una partita di carattere, trovando finalmente quella lucidità e cinicità nel finale che era mancata nelle scorse partite di Euroleague. Una squadra che è riuscita finalmente a trovare continuità per tutto il secondo tempo, riuscendo a muovere bene la palla in attacco ed a serrare i ranghi in difesa. Una partita in cui sono stati limitati alla perfezione i migliori realizzatori del Partizan (appena 2 punti (0/6 dal campo) per Iffe Lundberg, solo 12 punti (3/10 dal campo) per Carlik Jones) che non sono mai riusciti ad entrare in partita ed addirittura sono stati annullati dal campo nel finale di partita. La chiave è stata la difesa (soprattutto quella della quarta frazione in cui i padroni di casa sono stati lasciati ad appena sedici punti segnati) ed in particolare la zona che ha permesso di tornare al successo. Ora servirà trovare continuità per cercare ancora una volta di risalire la classifica e già il prossimo impegno in casa contro il Partizan sarà importante in questo senso. Per 19 punti di Mirotic e 13 di Nico Mannion. Dall’altra parte per il Partizan è crisi vera, sesta sconfitta consecutiva in Euroleague ed ultimo posto a pari merito con Virtus Bologna ed Alba Berlino. Una situazione in cui Obradovic dovrà cercare di uscire in fretta da questa situazione, con la stagione che sta diventando sempre più complicata e la risalita verso i play-in si fa sempre più in salita. Anche oggi la squadra serba crolla sia di energie che mentalmente nel finale e così finisce ancora una volta ko. Per il Partizan 17 punti di Davies e 17 punti di Sterling Brown.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano e così dopo tre minuti Milano è avanti 4-6. L’equilibrio resiste nella sfida, così a tre minuti dal termine del quarto le squadre sono in parità sul 14-14. Il Partizan riesce a sorpassare e chiude la prima frazione sul +3 (22-19). Nel primo quarto parte meglio la squadra serba che allunga e si porta sul +6 (30-24) dopo tre minuti. La squadra di Obradovic prova a scappare ma Milano resiste ed è sul -5 (33-38) a tre minuti dall’intervallo. I padroni di casa restano in controllo della sfida e vanno all’intervallo sul -4. Nel terzo quarto ancora una volta l’equilibrio regna sulla sfida e così dopo tre minuti il Partizan è sul +2 (49-47). La squadra serba prova a scappare ma Milano resiste ed è sul -1 (58-57) a tre minuti dal termine del periodo. L’andamento della sfida non cambia ed il Partizan chiude la terza frazione sul +1 (65-64). Nel quarto periodo l’equilibrio continua a regnare sovrano nella partita e così le squadre sono in parità sul 68-68 a sette minuti dalla sirena finale. L’Olimpia riesce nuovamente a sorpassare e si porta sul +4 (76-80) a tre minuti dal termine. Milano resta in vantaggio ed è sul +3 (79-82) ad un minuto dalla sirena finale. Causeur con un 2/2 in lunetta firma il +5 (79-84) ma arriva la replica di Carlik Jones che riporta il Partizan sul -3 (81-84) a ventidue secondi dalla sirena finale. Leday ristabilisce il +5 (81-86) a quattordici secondi dal termine. Milano controlla gli ultimi secondi e vince 81-88.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Nico Mannion, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti