Alla Serbia, prossima avversaria dell’Italia, è bastato un solo quarto per regolare l’Islanda in una partita che, in contemporanea con la sconfitta degli Azzurri contro la Bosnia Erzegovina, la nazionale serba ha fatto propria senza particolari patemi (102:73), raggiungendo la Nazionale italiana in classifica con un bilancio di cinque successi e due sconfitte.

La partita di per sé ha contrapposto due filosofie che si basano su una forte pressione sulla palla in fase difensiva, con Dušan Alimpijević al timone della Serbia a favorire un uso del pick and roll nell’ambito di un gioco di transizione che mira alla velocità senza trascurare la disciplina, e Craig Pedersen a sostenere un ‘pace and space’ ad alti ritmi alla guida dell’Islanda.

Dopo un primo quarto di studio, la Serbia ha preso il sopravvento realizzando un parziale di 11:2 nel secondo periodo, che le ha consentito di andare alla pausa lunga con dieci lunghezze di vantaggio (52:42), per poi mantenere un margine di 9 punti all’ultimo intervallo (70:61), e infine vincere di ventinove dopo avere dilagato nella quarta frazione di gioco.

Vittoria con la difesa

La difesa dei serbi è stata impeccabile soprattutto sulla metà campo, nella quale gli avversari sono stati tenuti a un 11% da tre, con solo 15 assist realizzati, senza tralasciare le 13 palle perse provocate per mezzo di 10 recuperi. Bene per la Serbia anche la presenza sotto le plance, con 45 rimbalzi catturati, 25 dei quali sotto il canestro avversario, e 27 concessi agli ospiti.

Nikola Tanasković con 22 punti e 5 rimbalzi e Nikola Jović con 21 punti sono stati i protagonisti della Serbia assieme a Nikola Jokić, autore di 6 punti e 13 rimbalzi. Lato Islanda, Elvar Fridriksson ha realizzato 19 punti con 5 assist, mentre Jon Axel Gudmundsson ha aggiunto 8 punti con 10 rimbalzi.

Serbia vs. Islanda 102:73 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Nikola Jokić della Serbia in schiacciata. Credits: FIBA