KATOWICE – Tre partite non sono forse abbastanza per tracciare un bilancio consolidato, pur fornendo indicazioni che ben riflettono punti di forza e debolezze delle compagini impegnate nel gruppo D di Eurobasket, quello organizzato a Katowice in Polonia.
Innanzitutto, a sorprendere è una situazione di classifica che vede la Polonia prima in solitaria, e dunque già matematicamente agli ottavi, con tre successi in tre partite disputate, vinte contro Slovenia, Israele ed Islanda.
Polonia e Israele convincono, Francia e Slovenia no
Israele che, dal canto suo, ha caratterizzato la seconda sorpresa della classifica del gruppo, occupando la seconda posizione a spese di una Francia, annoverata tra le favorite alla vittoria del titolo continentale, sconfitta nettamente in uno scontro diretto che a seguito una sconfitta con la Polonia ed una vittoria sull’Islanda.
Francia che, con un bilancio di due vinte ed una persa, condiviso con gli israeliani, deve ora guardarsi alle spalle da una Slovenia anch’essa in crisi, quarta con due sconfitte ed un solo successo.
La difesa di Igor Miličić
Oltre che per via del pubblico di casa, dimostratosi un vero e proprio fattore capace di spingere la squadra ad ottenere vittorie sofferte su Israele ed Islanda, ed una meno in bilico ma comunque complicata con la Slovenia all’esordio, a garantire alla Polonia il promo posto è stata la difesa.
La compagine di coach Igor Miličić, nel gruppo D, è infatti la seconda migliore difesa in assoluto e la prima difesa sotto le plance, come dimostrano le medie di 78 punti subiti ad incontro e i 31,6 rimbalzi concessi a partita.
La difesa di Ariel Beit-Halahmy
Difesa che, malgrado le tradizionali mancanze a riguardo da parte della nazionale dello stato ebraico, ha reso forte anche Israele, che ha raggiunto il secondo posto temporaneo mettendo in mostra la migliore prestazione difensiva del gruppo.
Oltre ai 68,6 punti concessi ad incontro, la compagine allenata da Ariel Beit-Halahmy ha dominato sotto le plance catturando, come migliore squadra del girone, 38,7 rimbalzi a partita.
Problemi per Frederic Fathoux ed Aleksander Sekulić
Difesa che funziona a metà invece per la Francia, che pur essendo la prima compagine del gruppo in termini di aggressività difensiva, provocando 16,3 palle perse ad incontro, ha subito una media di 80,3 punti a partita che colloca i transalpini solo al quarto posto nel ranking delle migliori difese del girone.
Assente, al netto della buona prestazione in tale aspetto contro il Belgio, è l’applicazione difensiva della Slovenia, che del gruppo D è sia l’ultima difesa con 92,4 punti concessi a partita, che tuttavia anche il miglior attacco, con una media di 92 punti segnati ad incontro.
Le difese di Dario Gjergja e Craig Pedersen
Da segnalare, infine, sono le buone difese sul perimetro di Belgio ed Islanda, con 6,7 canestri dalla lunga distanza concessi a partita dalla compagine allenata da Dario Gjergja, e 6 triple di media ricevute dalla squadra di coach Craig Pedersen.
Ciò nonostante, malgrado prestazioni caratterizzate sul campo da un notevole impegno, sia la nazionale belga, quinta con una vittoria in tre partite, che quella islandese, ultima con zero vittorie, restano, ad oggi, fuori dagli ottavi.
Jordan Loyd top scorer del gruppo D, Tryggvi Hlinason miglior rimbalzista di Eurobasket
A livello individuale, da sottolineare è la presenza di Jordan Loyd e Mateusz Ponitka della Polonia, assieme a Deni Avdija di Israele, nella top ten di tutto il torneo in termini di punti realizzati ad incontro.
Tryggvi Hlinason dell’Islanda, invece, è il miglior rimbalzista in assoluto di tutto Eurobasket, seguito, nella top five di categoria, dal già citato Deni Avdija.
Anche Deni Avdija in evidenza
Tra i migliori difensori in termini di recuperi, Luka Dončić della Slovenia è nella top ten assieme ad Avdija e a Yam Madar suo compagno tra le fila di Israele.
Sempre a livello difensivo, Hlinason ed Avdija sono altresì tra i migliori cinque stoppatori di tutto Eurobasket.
Risultati, classifica e prossimi turni del girone D
Matteo Cazzulani
Nella foto: Igor Miličić e Jordan Loyd della Polonia. Credits: FIBA