In qualità di redazione avente ben tre giornalisti accreditati FIBA, i corrispondenti di ‘Basket Magazine’ hanno partecipato alle votazioni per i riconoscimenti di Eurobasket, che oltre al titolo di MVP del torneo ha interessato il quintetto ideale, il miglior difensore, il miglior giovane ed il miglior allenatore della manifestazione.
Nella selezione dei voti, premessa importante, il sottoscritto si è basato su considerazioni di ben più ampio respiro rispetto al ‘semplice’ risultato sportivo, anche perché, così come l’informazione che intendiamo fornire sui nostri canali (sito, rivista e social), l’approccio della nostra redazione mira ad essere il quanto più possibile a 360 gradi.
Il voto per l’MVP
Seconda premessa, altrettanto importante, è inerente alla tempistica del voto, che per i giornalisti accreditati è terminata alla fine della pausa lunga della finale, nella quale il vantaggio seppur risicato della Turchia ha fatto pronosticare, sbagliando, una vittoria turca, dalla quale è dipeso il voto per il riconoscimento di MVP.
È stato dunque Alperen Şengün, la stella della Turchia, la scelta, che a prescindere dalla sconfitta in finale il titolo di MVP lo avrebbe comunque meritato per il solo fatto di avere trascinato la rappresentativa turca ad un soffio da un oro che avrebbe fatto la storia.
Una prestazione da record
Sono state le prestazioni di Şengün, infatti, ad avere permesso alla compagine allenata da Ergin Ataman di sconfiggere pretendenti al titolo del calibro di Serbia e Grecia. Senza poi contare la tripla doppia realizzata ai quarti con la Polonia, che ha posto l’atleta della Turchia nella lista dei soli sei giocatori andati in doppia cifra in tre voci delle statistiche nella storia di Eurobasket.
Oltre a Şengün e a Luka Dončić, anch’egli entrato nella lista durante l’edizione 2025 di Eurobasket, ad appartenere al gruppo sono atleti del calibro di Toni Kukoč, Stojko Vranković, Mateusz Ponitka e Rareş Mandache.
Difesa e umanità
Coerentemente, Şengün è stato votato nel quintetto ideale assieme ad Isaac Bonga della Germania, che si è inteso premiare soprattutto per l’atteggiamento difensivo con il quale l’atleta del Partizan ha portato la nazionale tedesca alla vittoria del titolo. Non a caso, Bonga, già incoronato top defender di Lega ABA in primavera, è stato infine nominato dalla FIBA miglior difensore di Eurobasket.
Giannis Antetokounmpo, protagonista della medaglia di bronzo vinta dalla Grecia, è stato anch’egli votato nel quintetto ideale di Eurobasket assieme a Marco Spissu. Il play azzurro non avrà forse eccelso sul campo, ma la rinuncia al proprio numero per indossare quello di Achille Polonara è un gesto di straordinaria umanità che proprio per via dell’approccio a 360 gradi di ‘Basket Magazine’ è stata premiata.
L’importanza dei ‘gregari’
Per la posizione di centro nel quintetto ideale di Eurobasket il voto è andato ad Alen Omić, ritenendo il ruolo del pivot sloveno chiave nel permettere ad una compagine arrivata agli europei con un roster corto di diversificare le proprie opzioni dal solo Luka Dončić, e dare ‘sostanza’ al proprio gioco sotto canestro.
Il medesimo ragionamento ha portato, per il riconoscimento di miglior difensore dell’anno, a votare per Aleksej Nikolić, il cui apporto difensivo è stato cruciale nella crescita progressiva che ha portato la Slovenia fino ai quarti, dopo essersi presentata ad Eurobasket con cinque sconfitte in sei partite disputate nella preseason.
Il voto per il miglior giovane
Il miglior giovane della competizione è Saliou Niang, che è stato votato basandosi sul medesimo ragionamento è stato scelto Omić come centro dello starting five ideale.
In una compagine carente nel settore dei lunghi, Niang ha lottato con coraggio e professionalità, fornendo una prova di carattere che getta basi solide per la crescita del neoacquisto della Virtus Bologna, già transitato per Aquila Trento e Fortitudo Bologna.
Una scelta combattuta
Combattuta, infine, è stata la scelta del miglior allenatore. L’istinto, a prescindere dal risultato della finale, avrebbe spinto a votare per Alan Ibrahimagić, che da vice di Alex Mumbrú si è trovato a guidare la Germania lungo tutto il torneo, portandola alla vittoria dopo avere riscosso successo pochi mesi prima anche con le selezioni giovanili tedesche.
Tuttavia, lo spettacolo difensivo che abbiamo visto a Katowice, che ha tenuto la Polonia padrona di casa e quarta migliore squadra dal perimetro ad un 16% dalla lunga distanza, ha portato a votare per Dario Gjergja, che quella difesa capolavoro la ha messa in atto in una partita nella quale il Belgio non aveva più nulla da chiedere ad Eurobasket.
Le nomine della FIBA
La FIBA, dal canto suo, ha conferito il titolo di MVP di Eurobasket a Dennis Schröder della Germania, inserendolo nel quintetto ideale assieme al suo compagno di squadra Franz Wagner, oltre ad Alperen Şengün, Giannis Antetokounmpo e a Luka Dončić.
Isaac Bonga è stato nominato miglior difensore del torneo, Mikka Muurinen della Finlandia miglior giovane, ed Ergin Ataman miglior allenatore.
Riepilogo dei voti del corrispondente BM da Katowice
- MVP – Alperen Şengün (Turchia)
- Quintetto ideale – Marco Spissu (Italia), Isaac Bonga (Germania), Giannis Antetokounmpo (Grecia), Alperen Şengün (Turchia), Alen Omić (Slovenia).
- Miglior difensore – Aleksej Nikolić (Slovenia)
- Miglior giovane – Saliou Niang (Italia)
- Miglior allenatore – Dario Gjergja (Belgio)
Riepilogo dei voti della FIBA
- MVP – Dennis Schröder (Germania)
- Quintetto ideale – Dennis Schröder (Germania), Franz Wagner (Germania), Alperen Şengün (Turchia), Giannis Antetokounmpo (Grecia), Luka Dončić (Slovenia)
- Miglior difensore – Isaac Bonga (Germania)
- Miglior giovane – Mikka Muurinen (Finlandia)
- Miglior allenatore – Ergin Ataman (Turchia)
Matteo Cazzulani
Nella foto: Isaac Bonga. Credits: FIBA