Nel sesto turno di LBA Trento travolge Milano alla T-Quotidiano Arena sul punteggio di 91-57. La squadra di Paolo Galbiati si conferma così in vetta alla classifica imbattuta con sei vittorie su altrettante partite disputate. I padroni di casa si riscattano subito dopo il ko di misura subito in settimana Eurocup contro Ulm trovando una vittoria pesante tra le mura amiche. Una Trento che continua a stupire e lo fa con una prova di forza casalinga, dove ha totalmente annullato dal campo i campioni d’Italia che non sono mai riusciti ad entrare in partita. L’Aquila gioca una partita al limite della perfezione, schianta gli attuali campioni d’Italia chiudendo la pratica già all’intervallo. L’equilibrio dura appena un quarto (chiuso 21-18 a favore di Trento) poi un parziale di 20-0 dell’Aquila ad inizio secondo quarto da il via ad un lungo monologo, con i padroni di casa che dominano in lungo e largo fino a toccare addirittura il +34 (89-55) ad un minuto dalla sirena finale. Il punteggio finale infatti sintetizza bene il dominio che si è visto in scena oggi in campo, con un’Aquila che ha giocato una partita di spessore e di carattere dimostrando gran solidità mentale per tutti e 40′ della partita. Una vittoria che nasce dalla difesa, appena 29 punti subiti nella prima metà di partita (solo 11 nella seconda frazione), che hanno permesso di mettere in discesa la sfida da subito e limitarsi a gestire la partita nella ripresa. Per Trento arrivano 16 punti di Forray e 15 punti di Cale. Dall’altra parte c’è stata un’Olimpia irriconoscibile, scarica sia mentalmente che fisicamente dopo il doppio turno di Euroleague, che non è mai riuscita ad opporre la minima resistenza. Una squadra che è crollata completamente alle prime difficoltà, non riuscendo a reagire al parziale trentino della seconda frazione e non trovando mai il modo di ridurre il distacco nella seconda metà di partita. Se da una parte le difficoltà si possono spiegare dalle assenze (non c’erano MCcormack, Diop, Nebo e Dimitrijevic), soprattutto nel reparto lunghi, dall’altra appare inspiegabile capire un crollo di queste dimensioni. Infatti raramente si era visto crollare le scarpette rosse in questo modo nelle ultime annate, ora servirà reagire in fretta anche se questo ko potrebbe avere un forte impatto dal punto di vista mentale ed emotivo. Per Milano 13 punti di Brooks e 10 di Bolmaro.

LA CRONACA 

Nel primo quarto a partire meglio è Milano che con un’alta intensità difensiva scappa sul 4-8 dopo tre minuti. Arriva la reazione di Trento che riduce il gap e così le squadre sono in parità sul 13-13 a tre minuti dal termine del periodo. La sfida prosegue sui binari dell’equilibrio ma la squadra di Galbiati riesce a sorpassare e chiude la prima frazione sul +3 (21-18). Nel secondo quarto parte forte ancora Trento e così sul +13 (31-18) dopo tre minuti. La squadra di Galbiati alza l’intensità difensiva e scappa sul +21 (41-20) a tre minuti dall’intervallo. L’andamento della gara non cambia ed i padroni di casa chiudono la seconda frazione sul +19 (48-29). Nel terzo quarto Trento continua a comandare la partita e dopo tre minuti è sul +21 (54-33). I padroni di casa continuano a controllare la sfida e così a tre minuti dal termine del periodo sono sul +20 (61-41). L’andamento della sfida non cambia e la squadra di Galbiati chiude la terza frazione sul +24 (66-42). Nel quarto periodo Trento continua a dominare e si porta sul +30 (74-44) a sette minuti dalla sirena finale.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Jordan Ford, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti