Una tentata rimonta commovente. Tutt’altro sport. Si ferma contro Bologna la corsa di Varese, contro la Virtus di Scariolo che espugna Masnago con il risultato di 100-108, al termine di un match bellissimo. Brase si ferma a 5 di fila, Bologna mantiene l’imbattibilità.
Commovente. L’unica parola effettivamente adatta al tentativo di rimonta di Varese è questa. Tra l’altro, nell’ultimo periodo, sotto di 5 punti, dopo averne rimontati 16, Masnago aveva incominciato a crederci. Purtroppo, o per fortuna per il movimento generale del basket italiano, questa Bologna gioca un altro sport. Anzi, più precisamente, Teodosic e Belinelli giocano un altro sport. Commovente è anche la parola adatta a descrivere l’intesa di questi due professori del basket, pionieri di uno stile di gioco in disuso. I 21 del Beli e i 14 assist di Milos rendono ben chiara la situazione che ha dovuto affrontare quest’oggi la Openjobmetis. Che si è aggrappata ad un Brown versione super, con 27 punti in 34 minuti, con il 75% da 2, con statistiche che rendono ancora di più l’idea della portata dell’impresa che Varese avrebbe dovuto oggi compiere. Brase, nel momento peggiore dei suoi, gli ha chiesto di non disunirsi. E questa Varese è commovente proprio perché, sotto di 21 punti, non si è disunita, ci ha creduto e ha provato ad andare oltre l’immaginabile. Non serve certo ricordare la differenza di profondità dei due roster, con la Openjobmetis che ha dovuto pure far fronte all’assenza last minute di Reyes.
Prosegue immacolato il cammino di questa Bologna regina indistinta del campionato. Varese si ferma, dopo 5 di fila. Ma è uno stop ovvio e quasi dovuto. Oggi, si è fatto più del possivbile.