L’APU Udine vince lo scontro diretto del PalaDesio e supera Acqua San Bernardo Cantù 85-84, dopo un overtime che ha regalato emozioni contrastanti al pubblico presente: dopo tre periodi equilibrati, nell’ultimo periodo gli ospiti allungano ma senza mai dare il colpo di grazia, e allora Moraschini segna una tripla difficilissima a 3 secondi dal termine dei regolamentari che vale i supplementari. Qui è la squadra di Vitucci ad andare inizialmente in vantaggio, ma senza mai consolidare: il canestro di Calzavara nel finale vale ai friulani una vittoria fondamentale per la classifica, nonostante il momento della stagione. Il fattore determinante sono sicuramente i rimbalzi offensivi di Udine, 18 (40 totali contro i 42 di Cantù), che hanno contribuito a regalare numerose seconde chances: sono ben 15 le conclusioni in più tentate dalla squadra di coach Vertemati, accentuati anche dalle differenze nei tiri dalla lunetta. Le percentuali dal campo premiano invece i padroni di casa, che sono più precisi sia da 2 punti (47%-43%) sia da 3 punti (35%-32%). Determinanti sono anche i numeri ai tiri liberi, se da una parte Udine è quasi glaciale con 16/18, i brianzoli sprecano invece numerose possibilità a cronometro fermo, chiudendo con un 24/33 che in partite come queste è decisivo. La squadra di Vertemati rimane quindi a punteggio pieno con 4 punti in classifica, mentre Cantù aspetta ancora la prima vittoria della stagione.

La cronaca

L’inizio migliore è quello dei padroni di casa, nel segno di McGlynn, che intavola una bella sfida nel pitturato con Chad Brown: chiuderanno entrambi il primo quarto con 4 rimbalzi. Due triple consecutive firmate da Miles e Christon portano Cantù sul 10-9, primo vantaggio di serata per i padroni di casa. I successivi botta e risposta premiano inizialmente Udine, poi Moraschini segna 5 punti in fila e permette ai suoi di chiudere sul 20-18 i primi 10 minuti di gara. L’avvio di secondo quarto vede qualche errore in più da parte di entrambe le squadre: Okeke realizza due giocate decisive, prima una stoppata e poi una schiacciata, e porta i suoi sul +6, massimo vantaggio fino a quel momento, poi inizia lo show di RaeQuan Battle, che riporta subito in partita l’APU a suon di canestri: ben 14 punti nel secondo periodo, grazie anche al 3/3 dai 6.75 m che fa male ai biancoblu. La squadra di coach Vitucci rimane comunque aggrappata al risultato, e nell’ultimo minuto di primo tempo riesce a pareggiare grazie all’1/2 dalla lunetta di Okeke, che porta il risultato sul 36-36. Il punteggio riprende a muoversi con continuità nonostante diversi attimi di confusione a rimbalzo, Udine conduce ma con vantaggio minimo, con Cantù brava a rimanere a ridosso negli avversari in un momento della partita dove un allungo potrebbe essere letale. Il bel canestro di McGlynn porta la squadra di coach Vertemati in vantaggio di 2 punti nel finale di periodo, 56-58. Gli ospiti mettono il piede sull’acceleratore: schiacciata di Bendzius e tripla di Valentine che scatenano i numerosi tifosi ospiti presenti al PalaDesio. Old Wild West prosegue il suo momento positivo, soprattutto a rimbalzo offensivo: mentre il canestro di Spencer vale il +6, i biancoblu faticano enormemente a costruire in attacco, arrivando spesso a forzature di Moraschini che non portano lontano. La tripla di Moraschini porta Cantù sul -2 a meno di un minuto dal termine, poi l’1/2 alla lunetta di Flagg vanifica momentaneamente le possibilità di pareggio, mentre dall’altra parte Valentine è glaciale: 2/2 ai liberi e +3 Udine, timeout di Vitucci a 22 secondi dal termine. Cantù si aggrappa al suo capitano: prima il tiro da 3 di Moraschini entra ed esce dal canestro, ma sugli sviluppi della rimessa, con 3 secondi rimanenti, sempre lui segna una tripla difficilissima che vale il 77 pari a 1 secondo dal termine: Vertemati chiama il timeout ma non basta, si va all’overtime. Grazulis prova a svegliare Cantù prima con il 2/2 ai liberi e poi con la schiacciata dopo la palla rubata, poi Flagg risponde alla tripla di Valentine con la stessa moneta. Il canestro che vale la partita è di Calzavara, che in 6 secondi riesce a penetrare e a segnare 2 punti, mentre il tentativo di Christon non va a segno:l’APU Udine vince per 85-84 una partita al cardiopalma, decisa solamente nei secondi finali.

Joseph Mobio
Foto ClaudioDegaspari // Ciamillo-Castoria

Martino Cavigioli