Ci siamo. Dopo il “solito” rituale estivo del Draft, della free agency, degli scambi e della preseason, oggi parte ufficialmente la stagione 2023-2024 dell’NBA. Si parte da dove si era rimasti, ovvero dallo storico primo anello dei Denver Nuggets di Nikola Jokic, con una “caccia” alla franchigia del Colorado che si annuncia più combattuta che mai dopo un’estate di cambiamenti importanti.
BUCKS, WARRIORS, PHOENIX, BOSTON: IT’S NOW OR NEVER
Sono quattro le franchigie ad aver messo a segno probabilmente i colpi più importanti del mercato. A partire, senza ombra di dubbio, dai Bucks, che un po’ a sorpresa si sono aggiudicati il miglior giocatore fra quelli disponibili. Parliamo di Damian Lillard, che per la prima volta in carriera non vestirà la divisa di Portland: “Dame” è andato in Wisconsin a formare un duo formidabile con Giannis Antetokounmpo, probabilmente quella che si potrebbe definire la miglior coppia a livello di talento e completezza di tutta l’NBA. Senza dimenticare che a roster c’è ancora un altro elemento fondamentale come Khris Middleton.
Gli altri grandi delusi della scorsa stagione, che proprio contro i Bucks hanno visto sfumare l’occasione di portare a casa un anello due stagioni fa, sono i Phoenix Suns, che hanno deciso di cambiare gli elementi da affiancare alla coppia Booker-Durant. Ecco quindi arrivati Jusf Nurkic e Bradley Beal: c’è curiosità intorno a quella che sarà la convivenza dell’ex Washington in campo insieme soprattutto a Booker, quello che è certo è che a disposizione del nuovo coach Frank Vogel ci sono tre dei migliori realizzatori di tutto il campionato.
Tanto Milwaukee quanto Phoenix, per portare a termine le trattative, hanno dovuto rinunciare anche a tasselli importanti. Che sono stati prontamente “accolti” da altre contender: ecco quindi che, dopo il ritiro di Andre Iguodala, i Golden State Warriors mettono le mani su Chris Paul che ha lasciato l’Arizona, mentre i Boston Celtics, dopo aver messo a segno anche due colpi importanti come il rinnovo di Jaylen Brown e la firma di Kristaps Porzingis, si aggiudicano pure Jrue Holiday.
Sono state queste le contender più attive sul mercato, e che quindi andranno maggiormente tenute d’occhio in avvio di stagione per capire veramente se possono ambire ad andare fino in fondo. Senza ovviamente dimenticare quelle che sono le corazzate che hanno puntato più sulle conferme, e che continueranno comunque a inseguire l’anello: dai campioni in carica dei Nuggets (dati ancora per favoriti dai primi power rankings) agli sfidanti nelle Finals degli Heat, dai Lakers di LeBron 76ers di Embiid, passando per i Clippers e i Mavericks: vietato pensare che il discorso sia limitato solo a poche franchigie.
NOMI DA TENERE D’OCCHIO
C’è curiosità per vedere l’impatto immediato dei nuovi arrivi sopracitati, ma èi nutile girarci attorno: tutto il mondo non vede l’ora di assistere al debutto ufficiale in NBA di Victor Wembanyama. La prima scelta dell’ultimo Draft, andata ai San Antonio Spurs, ha dato semplicemente spettacolo in preseason a suon di stoppate, schiacciate, numeri in palleggio e canestri da lontano. Un ragazzo che avrà su di se gli occhi di tutto il mondo, ma che sembra già pronto a lasciare il segno. Stiamo forse parlando del rookie più atteso dai tempi di LeBron James. Appuntamento quindi con il debutto nella notte fra mercoledì e giovedì, contro i Dallas Mavericks.
Ci sono poi i giocatori in qualche modo attesi per motivi ben diversi: da James Harden, star in rotta di collisione con i 76ers, passando per Ja Morant (che non si vedrà però per un bel po’ di tempo) e Zion Williamson, giovani dal talento indiscutibile ma che finora hanno fatto parlare di sè molto più per le vicende extracestistiche che non per quanto dimostrato sul parquet. E infine anche giocatori in cerca di riscatto (DeAndre Ayton, finito ai Blazers per fare spazio a Nurkic, o il “nostro” Danilo Gallinari, trasferito a Washington) e quelli a caccia di conferme (Paolo Banchero, ma anche Fred VanVleet passato a Houston).
Nell’immagine Nikola Jokic
Di Massimo Furlani