Discutere Lebron James sarebbe pura follia. E noi, non essendo folli, non ci permetteremmo mai. Sarebbe inoltre utopico pensare che i Los Angeles Lakers non stiano già pensando al dopo Lebron James. La società gialloviola è sempre stata proiettata al futuro. Il Prescelto compirà 39 anni nel prossimo dicembre e questa sarà probabilmente l’ultima occasione per puntare alla conquista dell’ennesimo anello.

Ma i Lakers possono puntare all’anello? Appare francamente difficile. Se Lebron ha dimostrato di essere come il buon vino, e cioè che migliora col tempo che passa, i suoi compagni di squadra hanno palesato, soprattutto nella passata finale di Conference contro i Denver Nuggets limiti abbastanza evindenti.

Intendiamoci, stiamo comunque parlando di campioni di livello assoluto. Ai già noti D’Angelo Russell, Anthony Davis, Jarred Vanderbilt e Ray Hachimura si sono aggiunti Gabe Vincent, che ha preferito le luci di Hollywood e Jack Nicholson alle palme di South Beach e a Pat Riley e Taurean Prince, l’uomo buono per tutte le stagioni. Ci sono roster che, almeno secondo la nostra opinione, appaiono più completi di quello gialloviola.

E allora il punto di discussione non può essere che un altro: è forse maturato il tempo che i Lakers e Lebron si dicano addio? Pensiamo di si. Un addio che, seppur doloroso, permetterebbe ai gialloviola di affrontare due o tre anni di transizione che, per forza di cose, saranno necessari, ed anche fisiologici, per un nuovo percorso di crescita.

 

 

 

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