Questa mattina a casa Virtus, ha parlato il coach della Segafredo, Sergio Scariolo. Il tecnico, rientrato da qualche giorno dalle Filippine dove era impegnato con la nazionale spagnola, sta assaggiando i primi bocconi di Virtus Bologna in versione 2023/24. Nel weekend dovrebbero rientrare Achille Polonara, Alessandro Pajola e Ognjen Dobric alle prese con un infortunio alla caviglia. Le V Nere proprio il 16 ed il 17 andranno a Monaco di Baviera per il quadrangolare con Bayern Monaco, Stella Rossa e Alba Berlino. 

Queste le parole di Scariolo: 

“Sto cercando di conoscere la squadra e i giocatori nuovi. Ho grande energia ed entusiasmo, la nuova stagione sarà esigente. C’è molto da lavorare, ma vedo un buon atteggiamento e una buona volontà generale. Nello specifico potrò andarci solo più avanti. I nuovi ovviamente sono un po’ più indietro rispetto a chi già c’era”.

Gli obiettivi stagionali e che tipo di Virtus sarà. “È una domanda per la società che mi ha consegnato la squadra e io la ricevo, con voglia di lavorare e volontà di renderla competitiva, che si sacrifica e lavora l’uno per l’altro. La costruzione della squadra è della società, e va dato merito di aver fatto il possibile in base ai mezzi a disposizione. Ora tocca a noi fare il meglio. Le caratteristiche di quelli che c’erano già posso dirle al centimetro, per i nuovi ho bisogno di qualche settimana. Non c’è dubbio che senza Teodosic la qualità offensiva naturale è più bassa, ma potenzialmente il rendimento difensivo è più alto.
Sarà una bella scommessa per molti giocatori, molti di quali non hanno mai avuto un ruolo prioritario in carriera. Molti devono fare un passo avanti a livello di personalità e gestione dei possessi decisivi. Molte partite si giocano e si vincono nei quarti quarti, con difese agguerrite. Ci aspettiamo dei passi avanti, non avremo più Milos a giocare il pick n’roll, dovremo cercare buoni tiri da azioni collettive e qualcuno dovrà essere in grado di creare dal nulla. Con la Spagna per esempio giocavamo benissimo di squadra, ma ci è mancato il giocatore a cui dare la palla nei possessi dove la palla scotta. Chi può essere? Non l’ho ancora individuato, dovremo capire se qualcuno potrà fare un passo avanti. Nessuno finora lo è stato nel passato, ma ce lo aspettiamo.
Guardando i roster delle squadre di Eurolega, vedo che le compagini che si sono rafforzate di più sono quelle che l’anno scorso sono state fuori dai playoff. L’Eurolega sarà ancora più competitiva e difficile”.

La situazione di Iffe Lundberg.La decisione è della società, in questo momento ha la priorità. C’è stata la comunicazione, vediamo nei prossimi giorni. Lui si allena con grande serietà e professionalità, come ha sempre fatto. Sono decisioni che si basano sulla quadratura dei mezzi a disposizione. Non conta chi la prende, è la linea scelta, bisogna adeguarsi ed essere compatti. Il dibattito interno è interno, la comunicazione esterna deve essere compatta”. 

La Virtus partirà con due giocatori in meno (Dobric e Lundberg).Sono contento dell’apporto dei giovani, qualcuno ha partecipato in maniera pesante alle amichevoli. Noi stiamo aspettando che si riaggancino i giocatori dei Mondiali. Per Dobric ci vorrà più tempo. Lundberg è diverso: è in partenza e non è considerato nel roster della prima squadra, non può essere messo in conto come un’assenza.
Non siamo 13 ma 14, c’è anche Leo Menalo che sta facendo passi avanti in attacco. I ragazzi ci stanno dando una mano in allenamento, e magari potranno darci qualche minutino in campionato, minutino che non è Milutinov”.