La Fortitudo Bologna torna a imporsi al Paladozza e supera la Gemini Mestre per 90 a 72, confermando il fattore campo come chiave per ritrovare fiducia e continuità. In una prova solida e autoritaria della Flats Service, il nome che spicca su tutti è quello di Paulius Sorokas, autentico trascinatore e meritato MVP della gara.

Fin dalle prime battute, Sorokas ha dato la sensazione di essere in serata. In una fase iniziale dai ritmi alti e con Mestre capace di colpire dall’arco, il lituano ha garantito equilibrio e presenza, rispondendo colpo su colpo e facendosi trovare pronto nei momenti in cui la Effe doveva ricucire lo strappo. Quando Bologna ha cambiato marcia, costruendo il parziale che ha chiuso il primo quarto sul 31-19, il suo contributo è stato fondamentale, sia in termini di punti che di fisicità.

Nel secondo periodo, mentre la Fortitudo prendeva progressivamente il controllo della gara, Sorokas ha continuato a martellare la difesa mestrina, alternando soluzioni nel pitturato a conclusioni frontali, risultando un rebus irrisolvibile per la Gemini. Anche nel momento di timida rimonta ospite prima dell’intervallo, la sua presenza ha permesso ai biancoblù di mantenere il vantaggio in doppia cifra e andare al riposo sul 48-34.

Dopo la pausa lunga, con Bologna nuovamente padrona del campo e capace di scappare fino al +20, Sorokas ha messo il sigillo definitivo sulla partita, guidando l’allungo che ha spento ogni velleità di rientro di Giordano e compagni. La gara è così scivolata via senza scossoni fino alla sirena finale, certificando una vittoria netta e convincente della Effe.

Il tabellino fotografa alla perfezione la sua prestazione: 23 punti in 26 minuti, con 8/13 dal campo, 2/2 ai liberi, 7 rimbalzi, 3 assist e una valutazione di 27, numeri che spiegano meglio di ogni parola il peso specifico dell’MVP sull’economia del match.

 

Alessandro Di Bari

In foto Sorokas (Fortitudo Bologna)