Il Partizan vince alla Stark Arena di Belgrado contro l’Olympiacos e ribalta il risultato dell’andata che aveva visto i greci trionfare.
La Partita non muove la classifica ma la accorcia ulteriormente e lascia sempre meno spiragli a chi sta tentando ancora di entrare nelle prime otto. La squadra di Atene rimane al primo posto ma viene agganciata dal Real Madrid, mentre il Partizan pur mantenendo la settima posizione raggiunge nuovamente il Maccabi Tel Aviv a 17 vittorie.
I greci a Belgrado sono privi di coach Georgios Bartzokas, rimasto bloccato a casa da un’influenza, e con un Sasha Vezenkov ben lontano dalle sue prestazioni usuali. Il bulgaro chiude con 6 punti a referto, siglando la seconda peggior prestazione stagionale dal punto di vista realizzativo. Peggio solo la 18a giornata contro il Monaco con 4 punti.
Continua invece il periodo florido del Partizan che trionfa per la 13a volta nelle ultime 17 gare. A fine partita sono cinque gli uomini di coach Obradovic a scavalcare la doppia cifra con Nunnally e Punter a farla da padroni. I due americani segnano rispettivamente 19 e 17 punti.
La cronaca:
Il match inizia in una Stark Arena come al solito molto calda e rumorosa. Il primo quarto è l’unico momento del match in cui l’Olympiacos mette la testa avanti. Questo accade grazie alla ricerca continua di Fall in post basso che riesce a imporsi fisicamente e segnare 8 punti nei primi sette minuti. Il Partizan risponde con Mathias Lessort che dà battaglia sotto le plance al connazionale e garantisce il vantaggio ai serbi per 27 a 22.
Il Mozzart Bet va ad un altro passo e nei secondi dieci minuti sigla lo strappo che i greci non riescono più a ricucire. Si vede solo una squadra in campo, i biancorossi non sembrano dare segni di vita, non trovano la via del canestro e forzano diversi tiri senza molto senso (0 su 12 da tre).
A metà partita il punteggio recita 48-34.
Dopo l’intervallo lungo l’Olympiacos rientra in campo con un atteggiamento che appare totalmente diverso, torna a giocare ai ritmi a cui si è abituati a vederlo, segnando diversi canestri semplici in contropiede grazie alle diverse palle rubate. Gli uomini di coach Christos Pappas riescono ad accorciare le distanze fino al -4 e il match sembra cambiare inerzia.
Ci pensa Dante Exum ad infrangere i sogni di Walkup e compagni guidando la ripresa del Partizan. L’americano segna prima la tripla che chiude il parziale messo in piedi dai greci e poi con due liberi ed una giocata difensiva rilancia i bianconeri verso la vittoria.
L’ultimo quarto è a tutti gli effetti un lungo garbage time in cui da una parte e dall’altra si limano numeri e statistiche raggiungendo anche il massimo scarto di 15 punti.
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Alessandro di Bari