Questa sera, sulle tavole dell’Unipol Arena, la Segafredo sfida una delle squadre più in forma del momento, in special modo uno degli attacchi più prolifici della competizione, quel Bayern Monaco sin qui autore di una partenza dai blocchi assolutamente non prevista sulla carta, ad inizio competizione. Le tre gare vinte dai tedeschi, a dire il vero tutte fra le mura amiche di casa, sono state estremamente convincenti, a farne le spese il Real Madrid, il Paris e l’Olympiacos.

Il gruppo guidato da Gordon Herbert, coach campione del mondo 2023 con la nazionale tedesca, sta dando dimostrazione di essere una squadra piuttosto solida con un grande potenziale sugli esterni, un pò meno sotto canestro.

Dall’arco, i teutonici possono contare su alcuni elementi di tutto valore come Carsen Edwards, guardia americana che prima di arrivare in Baviera, ha militato nel Fenerbahce, le cui caratteristiche sono quelle di un buon tiratore anche dall’arco e di essere molto veloce. Vecchia conoscenza del pubblico virtussino, ha trovato sistemazione al Bayern l’ex Milano Shabazz Napier, che l’estate appena trascorsa era sembrato in procinto di approdare proprio alle V nere, giocatore che ha salvato in due distinte occasioni, le stagioni non certo brillanti del team guidato da Ettore Messina. Altro elemento da tenere d’occhio, per essere molto preciso dall’arco è il tedesco Andreas Obst, lasciargli quel mezzo metro di spazio per tirare, significa molto spesso subire canestro. Vladimir Lucic è da sempre uno dei giocatori più noti della formazione bavarese, attualmente non è in perfette condizioni fisiche, ma rimane comunque un elemento da cui guardarsi attentamente. Nel reparto lunghi, un altro ex Milano che ha spesso fatto valere le sue qualità balistiche, da oltre l’arco, quel Johannes Voigtmann che se indovina la serata, può davvero diventare indigesto per la difesa bolognese, soprattutto quando esce dal perimetro e scaglia le sue bordate da lontano.

La Segafredo reduce da due vittorie importanti esterne, quella di coppa a Belgrado, nella tana del Partizan, e quella in campionato sul campo di Cremona, dove lo scorso anno aveva dovuto lasciare i due punti, ha dato qualche segnale di miglioramento generale, soprattuto sullo stato di forma. Purtroppo mancherà ancora Alessandro Pajola, fermo per il noto problema di lombalgia, il suo apporto, soprattutto difensivo sui pericolosi esterni tedeschi, avrebbe fatto molto comodo a coach Luca Banchi, in una serata in cui la Segafredo deve fare di tutto per prendersi i due punti, e rimettersi in corsa per alimentare il sogno play in, obiettivo minimo europeo di questa lunga ed estenuante stagione.

Le note positive sono comunque arrivate da alcuni giocatori che ancora latitavano dal loro arrivo a Bologna, il primo a dare segnali davvero importanti è stato Will Clyburn, che sia a Belgrado che a Cremona, ha mostrato al pubblico bolognese di cosa sia capace, lampi di classe purissima, hanno illuminato prima il cielo serbo, poi quello lombardo. Anche Daniel Hackett, ha lanciato segnali di recupero, le sue prestazioni difensive sono decisamente migliorate, ora ci si attende da lui anche un deciso passo avanti in attacco. Buono anche l’approccio di Matt Morgan e Raijon Tucker, sempre più coinvolti dal gioco della squadra, d’altronde era auspicabile che servisse un pò di rodaggio ad entrambi per entrare nei meccanismi di una squadra di cui non conoscevano i giochi ed i compagni. Anche Achille Polonara, in quel di Cremona ha messo in mostra oltre alla solita grinta, una presenza più importante nella gara, la sua atleticità ed il fiuto nel catturare i rimbalzi, serviranno tantissimo alla squadra.

La piacevole sorpresa di questa Virtus di inizio stagione è sicuramente Momo Diouf, il ragazzo sta facendo vedere miglioramenti impressionanti, considerando la totale inesperienza in Eurolega, e tenendo sempre conto che stiamo parlando di un classe 2001. Chi mastica basket da qualche anno, conosce quel detto che i lunghi maturano sempre un pò più tardi, Momo in questo caso sembra non essere quel tipo di individuo, buon per la Virtus.

Purtroppo ci sono anche le note dolenti, ancora si sta cercando, e sono mesi, la miglior versione di Ante Zizic. Il gigante croato, sembra aver perso lo smalto dei bei tempi, quello che lo portò in NBA, non si riesce davvero a capire quali siano le problematiche che lo affliggono in questo faticosissimo avvio di stagione. Che non fosse un pivot dinamico e moderno lo si sapeva da tempo, ma che facesse così fatica a confrontarsi con i pari ruolo, era oggettivamente inimmaginabile. Se da un lato, la Virtus fatica a servirlo in pick and roll, tipo di gioco in cui Zizic è sicuramente bravo, è pur vero che sotto le plance il croato fatica tantissimo a far valere la sua stazza. Coach Luca Banchi dovrà comunque trovare una soluzione, la Segafredo non può permettersi di avere solo un lungo in grado di contrastare i centri avversari, vista anche la perdurante assenza di Cacok, che dovrebbe rientrare in gruppo fra pochi giorni.

Ultima nota, le condizioni fisiche di Andrejs Grazulis, che sabato a Cremona ha avuto modo di giocare qualche minuto in più di quanto visto sinora. A parte la tripla imbucata all’inizio, prima della sua carriera in maglia Virtus, gli altri tiri che ha tentato, tutti vicini a canestro, hanno fatto capire quanto sia ancora indietro nel trovare una condizione fisica accettabile, dovrà lavorare ancora molto per reggere minuti importanti in Eurolega, passando prima da buon prestazioni in campionato che siamo certi non tarderanno ad arrivare.

Quella di stasera sarà una gara estremamente delicata per la Segafredo, vincere significherà certificare la fine di una crisi che aveva gettato nello sconforto il pubblico bianconero, e potrà davvero essere una panacea sul morale della squadra che ha si bisogno di migliorare le proprie condizioni fisiche, ma anche di alzare il livello di fiducia per migliorare quel tiro dall’arco che al momento non è certamente il dato più positivo nelle statistiche bianconere. Servirà una grande prova difensiva, che possa limitare al massimo la pericolosità degli esterni tedeschi, è una qualità nel gioco offensivo, fatto di pazienza nel cercare sempre il compagno meglio posizionato. Inutile citare le palle perse, limitandole sarà utile a non far scattare la transizione veloce del Bayern, oltre ad avere più possibilità di giocare ad un ritmo controllato, sicuramente più idoneo alla Segafredo in questo momento della stagione.

Palla a due alle ore 21,00 agli ordini dei signori Latisevs, Ryzhyk e Celik. Diretta televisiva su Sky Sport e DAZN, mentre la radiocronaca, sarà affidata come di consueto alla voce di Dario Ronzulli sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Matt Morgan (foto Ciamillo Castoria)