Dopo la parentesi negativa della Coppa Italia, in cui i bianconeri hanno dato l’impressione di non essere scesi in campo con la giusta concentrazione e determinazione per affrontare un impegno così delicato, la finestra delle nazionali, dove i convocati per le varie squadre, sono stati fra i più utilizzati dai rispettivi commissari tecnici, ecco tornare l’Eurolega, con il suo incedere incessante e l’importanza di queste ultime otto gare, che andranno a definire le posizioni finali per capire chi accederà direttamente ai playoff (le prime sei classificate) ed ai play in (dalla settima alla decima).

Al momento la Virtus è virtualmente quinta, seppur con gli stessi punti di Panathinaikos e Monaco, per via del perverso gioco della classifica avulsa, ma una vittoria sul terreno di casa questa sera, ed una contemporanea debacle delle altre due contendenti ( rispettivamente contro il Real e Barcellona in terra iberica), potrebbe regalare nuovamente ai bianconeri in questo round 27, il terzo importante gradino in solitaria.

Vincere questa sera è fondamentale per la Segafredo, ipoteticamente servono quattro vittorie per avere la certezza di finire la regular season entro le prime sei ed accedere quindi direttamente alla seconda fase del torneo. Quattro vittorie come quattro sono le gare casalinghe ancora da giocare, compresa quella di stasera. Le altre tre che vedranno i bianconeri impegnati sul parquet dell’Arena, si giocheranno rispettivamente contro Real Madrid, Panathinaikos e Baskonia. Non sono certo gare semplici, ma ormai è piuttosto palese che nessuna gara di Eurolega si può ritenere facile, specialmente in questo periodo di stagione, dove ogni compagine tende ad innalzare il proprio rendimento per centrare l’obiettivo preposto. Questo discorso vale comunque anche per le avversarie, ed in programma nelle prossime gare ci sono scontri molto interessanti, che potrebbero anche regalare alla Segafredo, insperate opportunità nel proseguo del programma.

La Virtus avrà poi anche quattro gare in trasferta, su cui appunto, si potrebbero aprire scenari ad oggi ancora inesplorati, Olympiacos, Zalgiris, Stella Rossa e Milano sono in ordine di calendario, gli impegni che attendono i bianconeri lontani da casa. Ad oggi, sono tutti incontri che valgono tantissimo anche per gli avversari, perché al momento nessuno è fuori dai giochi, ma con l’avvicinarsi della fine della stagione regolare, qualcuno potrebbe non avere più alcuna aspettativa e scendere in campo con un atteggiamento meno combattivo, facilitando perciò il compito dell’avversaria di turno. Anche in questo caso, il discorso vale però anche per le avversarie della Segafredo.

In Arcoveggio, in questi giorni di sosta dovuta alla finestra per le nazionali, coloro che non hanno dovuto rispondere alle chiamate delle rispettive rappresentative, hanno potuto mettere a punto la propria condizione fisica, lavorando sul proprio corpo e cercando di assimilare il più possibile la conoscenza dei giochi della squadra, l’esempio più tangibile è quello di Ante Zizic. Per gli altri, si è trattato di riprendere fiato e riportare la propria condizione allo stato migliore possibile dopo aver affrontato a tutto gas, la prima parte di stagione. L’unico neo per la Segafredo, è stata la mancanza del gruppo al completo per migliorare ulteriormente il gioco d’insieme, una delle migliori caratteristiche messe in evidenza dalla squadra condotta da coach Luca Banchi sino ad oggi. La gara con Valencia si è quindi dovuta preparare in poche ore, con un solo allenamento a ranghi completi, ma anche gli spagnoli hanno avuto lo stesso problema, con l’aggravante di dover affrontare la trasferta.

Valencia si presenta a Bologna come la squadra che sino ad oggi ha mostrato la miglior difesa dell’intero torneo, forte di una fisicità importante e con un gruppo che può andare in campo mostrando facce diverse ma sempre pericolose. Uno dei migliori del gruppo guidato da coach Mumbru è quel Semi Ojeleye ex Virtus, uscito la scorsa estate dall’Arcoveggio, dopo aver ricevuto una succosa offerta dagli spagnoli, a cui la Segafredo non ha potuto controbattere. Anche in questa stagione, ha avuto alcuni problemi muscolari, che ne hanno limitato l’operato, ma quando scende in campo, l’americano con cittadinanza nigeriana, ha sempre fornito le prestazioni di cui era accreditato, dimostrando la validità della scelta fatta lo scorso anno dalla Virtus.

La gara di questa sera presenterà ancora una volta un’ Arena tutta esaurita in ogni ordine di posto, il pubblico ancora una volta ha risposto presente nonostante la forte delusione della recente Coppa Italia, dimostrando ai ragazzi di coach Banchi di credere in questo gruppo e di volerli sospingere verso una nuova vittoria, che sarebbe davvero importantissima in questo delicato finale di stagione di regular season, dove ogni gara da qui alla fine, sarà come giocare una finale.

Palla a due alle ore 20,30 agli ordini dello sloveno Damir Javor, del serbo Uros Nikolic e dell’estone Rain Peerandi. Trasmessa in televisione dai canali Sky Sport e DAZN, la radiocronaca sarà come sempre affidata all’immancabile voce di Dario Ronzulli sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine il capitano Marco Belinelli (foto Ciamillo Castoria)