L’Acqua San Bernardo Cantù vince in casa 97-76 contro Pallacanestro Trieste in una gara mai in discussione, conducendo sin dai primi minuti e consolidando il vantaggio con il passare del tempo, vincendo ogni quarto e non dando mai la possibilità agli ospiti di rientrare in gara. Lo stradominio canturino è lampante: 46 rimbalzi a 23, percentuali da 3 che premiano gli stessi brianzoli 30%-24%, e anche da 2 (68%-54%). L’Acqua San Bernardo dunque riesce a mantenere invariato il distacco con Treviso, vincente a Sassari, salendo a 14 punti e agganciando gli stessi sardi al 13esimo posto in classifica, mentre i giuliani restano al sesto posto a quota 22. L’unica nota negativa, per i padroni di casa, ancora una volta trascinati da un tifo decisamente impattante, è la conta delle palle perse, 14 contro le 10 triestine, oltre all’uscita dal campo di Okeke nel finale che lascia preoccupazioni.

La cronaca

Partono meglio i padroni di casa, che trovano facilmente la via del canestro, complice anche una difesa triestina non impeccabile: Ballo cattura 5 rimbalzi nei primi 5 minuti ed è un fattore in entrambe le zone del campo. Trieste non ci sta e prova a riportarsi sotto, ma entra in partita Basile che fa 2/2 da 3. Un’altra tripla, questa volta di Green, vale il 31-20 dopo i primi 10’. Nel periodo seguente Cantù riesce a gestire bene il vantaggio, nonostante qualche incursione pericolosa della squadra di coach Taccetti, guidati da un Bannan in vero stato di grazia. L’Acqua San Bernardo però ha Xavier Sneed dalla sua parte, che segna 5 punti in meno di 30 secondi e permette ai biancoblu di incrementare ulteriormente il vantaggio: 54-42 all’intervallo lungo. Il rientro dagli spogliatoi non è quello sperato dai giuliani, che continuano a non trovare il feeling con la retina, complice anche una difesa casalinga estremamente coriacea in ogni quintetto. La squadra di De Raffaele riesce a non sfaldarsi neanche nei (rari) momenti di apnea, aggrappandosi al talento di Green e ai muscoli di Ballo, Trieste invece, dal canto suo, fatica davvero a impensierire i brianzoli: Moraschini sigilla il 76-60, con un quarto da giocare ma una partita ormai indirizzata. L’ultimo periodo vede degli ospiti totalmente sfiduciati, che commettono errori anche abbastanza banali, e dall’altra parte una squadra che ha voglia di divertirsi e fare bene, dominando nel pitturato e continuando a concedere poco difensivamente, nonostante l’ampio vantaggio. In quella che ormai è una formalità, c’è posto per una “scavigliata” di Okeke, che lascia in apprensione compagni e tifosi, ma anche per Green di scatenarsi da ogni distanza.

Oumar Ballo
Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria

Martino Cavigioli