Hanlan glaciale e il ferro di Gentile. Varese torna a sorridere, a due turni di distanza in campionato, battendo 94-93 Scafati. Una partita equilibratissima e bellissima, con ambo le compagini che non si sono risparmiate e hanno dato vita ad una battaglia epica. La spunta la squadra di Bialasewski, che respira aria migliore in classifica e aggancia proprio la squadra di coach Pino Sacripanti.

Hanlan a 11 secondi dalla fine aveva in mano il destino di Varese. Così come in coppa mercoledì (29 punti) non ha deluso le aspettative dei suoi tifosi, ha fatto 2 su 2, riportato avanti l’Openjobmetis e costretto Scafati a giocare in fretta e furia l’ultimo attacco, culminato sul ferro di Gentile. Una coincidenza assurda, con l’ex biancorosso fischiato tutto il tempo, che ha messo a referto una prestazione da gigante, con 19 punti in 28 minuti ma avendo sbagliato il tiro più importante.

E’ stato un match nel quale i biancorossi hanno rivisto, per due quarti, il miglior Cauley-Stein, fondamentale sotto canestro con i suoi 17 punti e 8 rimbalzi a ridare vita ad una squadra che aveva tremendamente faticato durante i primi due periodi. Che erano iniziati con lo 0-11 di parziale dei primi minuti, di una Varese svogliata, ferma sulle gambe e senza anima. Ci ha poi pensato anche il solito Moretti a rimetterla in carreggiata, in risposta ai colpi di un Strenielks e un Logan in forma ottima. Bisogna ripartire assolutamente da qui, cercando di migliore la continuità di rendimento durante la partita. Il lavoro maggiore va fatto su questo fattore che non può essere secondario. Varese era andata sotto anche di 13-14 punti e potevano essere fatali. Sicuramente può coccolarsi un Hanlan in forma smagliante, da 25 punti in 28 minuti, autentico trascinatore, capitano e leader. Scafati si ferma al ferro, ma è proprio una bella realtà.

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