Dopo la prima sconfitta casalinga in Eurolega in cui la Virtus ha perso il primato di unica squadra rimasta a non aver mai subito sconfitte fra le mura amiche in questa stagione, il tabellone degli impegni delle Vnere, in questo fitto dicembre, a sole quarantotto ore dalla gara contro l’Hapoel, propone la sfida ormai diventata un classico di questi anni con l’Olimpia Milano.
Nella fattispecie si tratta di campionato, dove Milano insegue la capolista con tre sconfitte in più rispetto ai campioni d’Italia, ma la gara contro le scarpette rosse, ormai da un lustro, rappresenta una sfida ai vertici, dove spesso si sono decise le sorti di una stagione per entrambe. I ragazzi di coach Dusko Ivanovic, venerdì hanno incrociato il proprio destino contro gli israeliani primi della classe, e per tre quarti di gara avevano dato la sensazione di potercela fare arrivando ad un vantaggio in doppia cifra, nonostante la serata avesse registrato la peggior prestazione di Carsen Edwards da quando è arrivato a Bologna.
Ma giocare in Eurolega, contro le migliori d’Europa, non ti permette di performare solo trenta minuti su quaranta, ogni volta serve rimanere sul pezzo sino al suono finale della sirena, le distrazioni (vedi voce palle perse) non sono ammesse, specialmente contro i primi del torneo, anche se stai giocando fra le mura di casa.
Della serata europea, rimangono comunque buone sensazioni, la prova convincente di Momo Diouf che ad ogni gara aumenta il proprio rendimento, facendo intendere che la cura Ivanovic sta dando i suoi frutti, ed anche il gioco di squadra che sale di livello ogni volta, provocando piacevoli sensazioni agli spettatori, tenendo sempre in considerazione che stiamo parlando di un gruppo giovane con poca esperienza a certi livelli e quindi bisognoso di crescere e maturare.
Quella di stasera al Forum di Assago, ultima gara in questo impianto per i Milanesi a causa delle Olimpiadi invernali, rappresenta per Bologna la migliore occasione per fornire un pronto riscatto alla sconfitta casalinga di coppa. Non sarà gara facile, Milano dopo l’avvicendamento in panchina di Peppe Poeta che ha sostituito il dimissionario Ettore Messina, sta trovando nuova linfa ed entusiasmo, la vittoria ottenuta in Eurolega contro il Panathinaikos ne è un fulgido esempio. Poeta ha portato nello spogliatoio la sua filosofia, quella che lo ha visto protagonista positivo sulla panchina di Brescia nella scorsa stagione, certamente molto diversa per atteggiamento rispetto a quella del suo predecessore. I risultati al momento lo stanno premiando, nonostante le difficoltà dovute ai continui infortuni ne stanno limitando la possibilità di scelta sui giocatori da utilizzare.
Anche questa sera Milano dovrà fare di necessità virtù, il pacchetto italiani è stato decimato da nuovi malanni, Ousmane Diop è in fase di recupero per un intervento artroscopico di pulizia ad un ginocchio, Diego flaccadori sta recuperando da una procedura di cardiologia interventistica mininvasiva, Niccolò Mannion out per una frattura nasale e Stefano Tonut per un’infezione virale acuta. Agli infortunati italiani si devono poi aggiungere Leandro Bolmaro out per un problema all’adduttore e Lorenzo Brown per un trauma alla spalla destra.
Sicuramente non un bel momento per l’Olimpia che sostanzialmente ha gli uomini contati da mandare sul parquet, pur considerando il fatto che a Milano il budget investito anche quest’anno è fra quelli più importanti d’Eurolega ed i giocatori a disposizione di coach Poeta, sono comunque di ottimo livello, specie per il campionato.
Bologna dovrà provare a rimanere concentrata per tutta la durata dell’incontro, questo è sicuramente il leit motiv della gara di questa sera, facendo affidamento sul gioco del gruppo e sperando in una gara diversa da parte del proprio leader naturale Carsen Edwards, atteso al riscatto dopo la gara anonima di quarantotto ore fa. Ma non è solo Edwards l’uomo da cui i tifosi aspettano un segnale di riscatto, anche Alen Smailagic e Karim Jallow dovranno lanciare segnali di presenza sul campo, come si spera possa riemergere il capitano Alessandro Pajola, un pò opaco nell’ultimo periodo.
Contro l’Olimpia serviranno prove maiuscole da parte di tutto il gruppo, Milano ha probabilmente ancora nella memoria le due sconfitte casalinghe patite la scorsa stagione in semifinale scudetto, boccone amaro da digerire per i meneghini.
Osservando le statistiche, Milano risulta essere la squadra con la miglior difesa del campionato, a maggior ragione ci si dovrà attendere una marcatura molto attenta nei confronti di Edwards, identificato da tutti come la punta più pericolosa dell’attacco bianconero. Sarà quindi d’obbligo per gli altri Virtussini, fornire un contributo adeguato, sfruttando probabilmente quelle situazioni in cui la difesa avversaria collasserà verso il numero 3 bianconero, lasciando più spazio alle iniziative dei compagni.
Ma il dictat primario per i bolognesi sarà il controllo del pallone e l’attenzione nella gestione dello stesso, limitare il più possibile le palle perse che potrebbero innestare il contropiede avversario e fornire punti facili ad un attacco che ha negli esterni uomini di grandi capacità balistiche come Shields, Guduric e Brooks. Non vanno dimenticati i lunghi, un pacchetto importante che vede uomini del calibro di Nebo, Booker e Dunston.
Palla a due alle ore 20,00 agli ordini dei signori Rossi, Giovannetti e Perciavalle, diretta televisiva su Sky, Now e LBA TV, radiocronaca su Nettuno Bologna Uno a cura dell’immancabile voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Carsen Edwards, atteso un suo riscatto a Milano dopo la brutta prova contro l’Hapoel (Foto Ciamillo Castoria)