Riprende il campionato dopo l’ultimo back to back di Eurolega che ha definitivamente sancito l’esclusione dai playoff per la squadra di Sergio Scariolo, contemporaneamente a quella di Ettore Messina. Se per la Segafredo, al primo anno di competizione, l’esclusione può essere accettata con una certa filosofia, visti anche i precedenti di chi negli ultimi quindici anni si è affacciato alla competizione principe del continente, discorso molto diverso si deve fare per l’Olimpia, partita con velleità di final four, dopo aver investito un capitale molto più cospicuo ed aver aggiunto giocatori durante la competizione.

La Segafredo, nonostante le ultime prove, affrontate nell’ennesima emergenza, ha comunque disputato una annata interessante, rimane il forte dubbio che se non vi fossero stati tutti gli infortuni che hanno colpito praticamente tutto il gruppo, probabilmente si sarebbe potuto lottare sino in fondo per un posto fra le otto, pur riconoscendo che alcuni interpreti della Vnera, hanno reso parecchio al di sotto delle aspettative di inizio torneo. Che giocatori come Jaiteh o Bako fossero delle scommesse lo si era messo in preventivo, che altri come Lundberg o Mickey potessero avere un rendimento cosi scarso, vista anche l’esperienza acquisita nella competizione europea degli anni scorsi, era oggettivamente difficile da pensare. Se poi si aggiungono un Daniel Hackett che mai quest’anno è riuscito ad esprimersi ai massimi livelli, causa una serie di piccoli malanni che ne hanno fortemente compromesso il rendimento, un Toko Shengelia già fortemente menomato ancor prima di iniziare, un Marco Belinelli entrato in forma solo da metà stagione e un Alessandro Pajola limitato fisicamente nella seconda parte del torneo, si comprende molto bene il motivo di un risultato al di sotto delle aspettative.

Adesso si dovrà attendere la decisione di Eurolega, su chi potrà ancora farne parte e su chi invece dovrà ritornare in Eurocup. La Segafredo nelle ultime settimane ha spinto molto sull’acceleratore dei buoni propositi, per dimostrare a chi muove i fili del torneo, che i propri propositi sono concreti e pronti a dare un seguito alle parole sinora spese. Il progetto del nuovo palasport presentato pochi giorni or sono, che prevede la realizzazione di un impianto dal costo di cinquantacinque milioni, è sicuramente un biglietto da visita di ottimo livello, che va a riempire una delle tre caselle imposte da ECA per fare parte del proprio circolo privato: Società economicamente solida, palazzo da almeno diecimila persone e bacino di utenza adeguato. La Segafredo, non ha certo bisogno di dimostrare la propria solidità a livello economico, il palazzo presentato a Palazzo d’Accursio, è un progetto moderno, pensato soprattutto ad ospitare gare di pallacanestro (ma non solo), dotato di tutte le ultime tecnologie per tali servizi, mentre la città di Bologna, conosciuta da sempre come Basket City, dovrebbe chiudere il cerchio per sostenere positivamente una candidatura alla prossime edizioni di Eurolega.

Nella seconda metà di aprile, ci saranno i primi verdetti, in Virtus, dopo l’incontro dei giorni scorsi, c’è un moderato ottimismo, dovuto soprattutto al fatto che tutto è stato fatto per il meglio, per dimostrare le proprie buone intenzioni, ora si attende il verdetto.

Quella di stasera a Trieste, sarà la terza trasferta consecutiva per la Virtus nella stessa settimana, un tour de force affrontato per l’ennesima volta in emergenza a causa dei tanti assenti che continuano a rappresentare il lato oscuro di questa martoriata stagione.

Al momento Trieste non naviga in buone acque, a soli quattro punti dalla zona retrocessione, deve fare molta attenzione a non incappare in altri incidenti di percorso, tenendo sempre d’occhio, quello che succede dietro.

La Segafredo che scenderà in campo a Trieste sarà ancora una volta rimaneggiata, mancheranno Teodosic, Cordinier e Pajola a causa dei vari malanni che sono comunque in via di risoluzione, assente anche Awudu Abass, colpito dall’ennesimo infortunio che lo costringerà a rimanere fuori per un paio di settimane. Per gli altri, si spera ci possa essere semaforo verde, ma soprattutto che le energie residue dopo i due incontri settimanali, siano sufficienti per affrontare una squadra che deve ancora conquistare la serenità della permanenza in serie maggiore, e sul proprio parquet, vorrà provare ogni arma disponibile per farlo, sperando pure in una giornata di gloria nel cercare di battere la capolista.

Palla a due alle ore 18,00 agli ordini dei signori Sahin, Martolini e Valzani. Visibile in televisione sul canale Eleven Sports, mentre su Radio Nettuno Bologna Uno, si potrà ascoltare la radiocronaca grazie alla consueta voce di Dario Ronzulli.

 

Alessandro Stagni