La Segafredo ritrova il campionato dopo una settimana molto complessa, sia sotto l’aspetto puramente agonistico che societario. Le due sconfitte nel back to back casalingo non hanno certo giovato all’umore della squadra, soprattutto l’ultima rimediata contro Paris, gara che ad un certo punto sembrava davvero indirizzata verso i colori bianconeri di casa.

Il crollo finale, dovuto principalmente ad una evidente mancanza di lucidità da parte dei suoi interpreti migliori, ha rovinato una prestazione che sino a quel momento era stata davvero ottima, considerando la qualità dell’avversario, abituato a giocare a ritmi altissimi, con esterni di interessante valore.

La Segafredo era stata molto brava a limitare le bocche da fuoco francesi, evitando di farsi sommergere dai tiri da tre degli avversari e proponendo un basket virile e determinato. Purtroppo però, sul momento più importante, i migliori attori del club bianconero hanno esaurito la propria carica di energia, trovando palle perse e scelte sbagliate negli attacchi decisivi.

Il tutto si può riassumere in un pensiero semplice, questa squadra al momento ha solo tre giocatori che possono competere al livello di Eurolega, Shengelia, Cordinier e Pajola. In realtà, contro Parigi anche Tucker e Diouf hanno mostrato un buon livello di competitività e cose buone, ma sono stati utilizzati troppo poco, per dare alla squadra ulteriori energie utili a chiudere l’incontro.

Gli altri, per motivi diversi, hanno faticato oltre misura, pur tenendo conto che stiamo parlando di ottimi giocatori, ma al momento in condizioni atletiche non sufficienti per fornire un valido supporto in campo europeo.

Che la gestione del gruppo contro Parigi possa essere oggetto di critica, ci può anche stare, il mancato utilizzo di Diouf nonostante non avesse fatto male nei pochi minuti in cui è stato impiegato può diventare oggetto di discussione, oppure il non riproporre in campo Tucker alla sua miglior prestazione balistica in Virtus, con 14 punti segnati in quattordici minuti d’impiego. Temi questi, che potrebbero essere associati all’utilizzo più corposo di Shengelia e Cordinier che avrebbero potuto riposare qualche minuto in più e ritrovarli poi più freschi nel concitato finale, dove sarebbe servita una maggiore lucidità nelle scelte in attacco.

Facile l’analisi a fine gara, la corrente del “si sarebbe potuto” diventa un esercizio molto semplice quando si conosce l’esito finale, un pò più complesso è trovare la giusta soluzione in corso d’opera, quando probabilmente le curve della partita ti portano a fidarti dei tuoi uomini migliori, dimenticando altri in panchina di cui evidentemente non hai ancora completa certezza sarebbero risultati determinanti nel momento cruciale.

Questa sera contro Tortona ci si rituffa in campionato prima della settimana che assegnerà la Coppa Italia, trofeo tanto agognato dal Presidente Massimo Zanetti appena rieletto dopo l’assemblea dei soci che si è svolta venerdì mattina. Sul risultato delle votazioni c’erano pochi dubbi, semmai ha sorpreso in parte, la mancata elezione di un consigliere che rappresenti il socio di minoranza Carlo Gherardi, che ha però lanciato due importanti segnali alla tifoseria bianconera.

Il primo, con un comunicato in cui viene confermata la presenza del proprio gruppo a fianco della Virtus e soprattutto il secondo, quando si è presentato in parterre insieme al proprio uomo di fiducia Marco Preti, sedendosi vicino al Presidente per assistere all’incontro con Parigi.

Se vi fossero dubbi sul suo disinteresse, riesce difficile trovarne conferma a fronte di un gesto simile, servirebbe davvero un pensiero di machiavellica natura, per trovarne un’intenzione negativa verso una società di cui anche ultimamente, si è fatto in carico un debito importante come quello verso la Fiera.

Passando oltre le vicende societarie, che sembrano al momento superate in modo molto più tranquillo di quanto pensino certe correnti, sempre sospettose e pronte a trovarvi l’inghippo, stasera la squadra scende in campo per conservare la propria posizione in classifica, e provando a non perdere ulteriore terreno, nella speranza che nei prossimi giorni, possano arrivare buone notizie dall’infermeria.

Vincere contro la Bertrand sarebbe terapeutico per il morale, se è vero che vincere aiuta a vincere, probabilmente perdere due gare in settimana, non aiuta ad andare in campo con fiducia in quella successiva. E visto che dopo l’impegno odierno in Piemonte, arriverà la gara contro Milano nei quarti di Coppa Italia, accedervi dopo un successo, sarebbe positivo.

La Bertrand guidata da coach De Raffaele arriva allo scontro odierno occupando l’ottavo posto in graduatoria, reduce da una dolorosa sconfitta casalinga contro Reggio Emilia, maturata nell’ultimo quarto. Sarà quindi una gara complessa per la truppa di coach Dusko Ivanovic, che dovrà sapientemente dosare le energie residue dei propri ragazzi dopo la snervante settimana di Eurolega tanto avara di soddisfazioni.

Grande ex di giornata, nella Bertrand milita Kyle Weems indimenticato protagonista di una Virtus emergente di cui ha vestito la maglia dal 2019 sino al 2023, contribuendo alla vittoria di uno scudetto, una Eurocup e due Supercoppa.

Palla a due alle ore 19,30 agli ordini dei signori Baldini, Quarta e Galasso, diretta televisiva su DAZN, mentre la consueta radiocronaca della partita, sarà come sempre a cura di Nettuno Bologna Uno, con la voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine coach Dusko Ivanovic (foto Camillo Castoria)