Superato l’ostacolo Tortona, rivelatosi molto più ostico di quanto si pensasse alla vigilia, la Segafredo si appresta questa sera ad incrociare le armi contro Venezia in una semifinale fra due delle maggiori protagoniste della regular season.

Se Tortona era arrivata ai playoff dopo una lunga rincorsa, e solo dall’arrivo di coach De Raffaele, aveva rimesso a posto tutti i pezzetti del proprio puzzle, finendo in un crescendo rossiniano, la Reyer orogranata ha stabilmente occupato posizioni di vertice sin dall’inizio della regular season, cedendo solo nelle ultime gare una delle primissime posizioni.

La squadra di coach Neven Spahija ha superato Reggio Emilia nei quarti, incontrando anch’essa qualche difficoltà non prevista e rischiando parecchio in gara quattro, quando i reggiani hanno avuto pure la possibilità di far loro la serie, sul campo di casa. Ma alla fine, Venezia è riuscita a salvare la serie, ed in gara cinque, sul parquet amico, ha chiuso il discorso, ottenendo il pass per affrontare la Segafredo in una serie che si presenta piuttosto complessa da analizzare.

Durante la regular season, tutti i tifosi bianconeri ricorderanno certamente la sconfitta rocambolesca della loro squadra, sul terreno amico dell’Arena, arrivata in una gara in cui la Segafredo non riuscì mai ad esprimere il proprio basket in modo convincente. Ma erano i tempi in cui si giocava spesso in Eurolega, i doppi turni e le gare con le migliori formazioni continentali, esaurivano spesso le energie dei bolognesi, facendoli arrivare allo scontro della domenica con le batterie in riserva.

Nella gara di ritorno invece, gli uomini di coach Luca Banchi, trovarono ardore e grande concentrazione sulle tavole del Taliercio, infliggendo agli orogranata una lezione piuttosto pesante, quell’89 a 70 che sancì un dominio bianconero, iniziato nel secondo quarto grazie ad un parziale di 30 a 11.

Come succede spesso nei playoff, tutto si azzera, i risultati della regular season vanno presi con le molle, spesso frutto di situazioni ben diverse dal momento attuale, dove ogni gara ha una valenza ben di molto superiore.

Quella di stasera è per la Virtus molto importante, chi gioca le prime due in casa, sa perfettamente che ottenere subito il successo, significa crearsi quel bonus di tranquillità necessario ad indirizzare la serie a proprio favore.

La situazione in casa bianconera, soprattutto dopo l’ultima gara con Tortona, è sembrata in netto miglioramento, gli attacchi febbrili accusati da Shengelia prima e da Belinelli poi, paiono rientrati, ed anche gli altri acciaccati hanno risposto positivamente alle sollecitazioni dell’ultima gara, regalando ai tifosi un minimo di tranquillità per quello che potrà essere la serie di semifinale.

L’unico che ancora appare in difficoltà nel recuperare dall’infortunio è Iffe Lundberg, in molti hanno evidentemente sottostimato il brutto movimento fatto che ha provocato lo stop dell’esterno danese, il suo recupero completo, pare ancora lontano e molto probabilmente, si dovrà ancora attendere alcuni giorni per capire se il numero 1, potrà rientrare  già all’interno della serie di semifinale. Giustissime le parole spese da Luca Banchi, non bisogna solo pensare al recupero dall’infortunio, ma anche al fatto che a seguito dello stop, c’è stato un decadimento fisico generale di forma, che deve essere ricondizionata ad un livello necessario, per poter fare entrare in campo il ragazzo in una serie playoff, dove i contatti fisici sono estremamente più duri che nella regular season.

Venezia si presenta a Bologna in buone condizioni, per la squadra lagunare si tratta dell’ennesima semifinale raggiunta in pochi anni, formazione che ha vinto due dei suoi quattro titoli nel 2016/17 e nel 2018/19. Fra gli uomini di punta della formazione di coach Spahija, vi sono due vecchie conoscenze del pubblico bianconero, il play Marco Spissu, uno degli eroi della grande cavalcata verso la serie A del 2016/17 ed Amedeo Tessitori, lungo pisano che fece parte della formazione bianconera nelle stagioni dal 2020 al 2022, vincendo uno scudetto, una Supercoppa Italiana e l’Eurocup.

La Segafredo questa sera dovrà andare in campo con la stessa determinazione e cattiveria agonistica messa sul parquet nell’ultimo incontro contro Tortona, la difesa in stile Eurolega dovrà essere il leit motiv della squadra bianconera, per evitare qualsiasi problema e portare a casa il primo punto di questa importante semifinale. Le difesa è ciò che può innescare la parte migliore del gioco bianconero, mettere in difficoltà i lagunari, portandoli ad avere tiri con alte percentuali di difficoltà, può generare rimbalzi difensivi che possono aprire il gioco in transizione e rendere poi più complesso a Venezia, il poter organizzare una difesa adeguata. Le palle perse sono l’altro parametro su cui focalizzare la propria prestazione, soprattutto quelle non forzate dalla difesa avversaria, nel basket vince chi sbaglia meno e chi mette maggiore energia, Andrea Trinchieri docet.

Palla a due alle ore 20,45 agli ordini dei signori Lenzarini, Sahin e Noce. Diretta televisiva sui canali Eurosport, DMAX e DAZN, mentre sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno, l’inconfondibile voce di Dario Ronzulli, racconterà la cronaca di quanto accadrà sul parquet della Segafredo Arena.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Alessandro Pajola (foto Ciamillo Castoria)