Gara tre giocata venerdì sera ha confermato quanto si era già visto in precedenza, nelle due sfide giocate a Bologna. La Segafredo sembra aver esaurito le energie che erano prepotentemente tornate dopo la conclusione dell’avventura europea di questa annata. Gli uomini di coach Dusko Ivanovic, sembrano quasi svuotati dalle fatiche di questa estenuante annata, alcuni elementi poi, stanno attraversando un periodo di forma piuttosto preoccupante, visto che si sta giocando la parte più difficile del campionato, dove bisognerebbe moltiplicare le energie, anzichè dimezzarle.
Le due gare a Bologna, grazie soprattutto a prove balistiche da oltre l’arco che hanno nascosto molto bene la situazione, avevano probabilmente illuso tutti quanti, tirare con percentuali oltre il 40%, aiuta tantissimo, specialmente quando sotto le plance, sei preda dei lunghi orogranata, in particolare modo di quel Kabengele che sta facendo vedere i sorci verdi sia a Zizic che a Diouf. Nonostante la prova balistica importante, la Segafredo ha vinto le due gare interne per un soffio, rischiando pure tanto nella seconda.
A Venezia, abbassandosi le statistiche da fuori, la Virtus si è trovata ancora più in difficoltà, perchè si è evidenziato con maggiore tono, la differenza al rimbalzo fra le due formazioni. Poi, è anche vero che nel finale i bianconeri hanno avuto la possibilità di riprendere in mano la gara, ma complici la stanchezza di alcuni elementi e qualche piccolo particolare che non ha funzionato come avrebbe dovuto, la sirena finale ha decretato la giusta vittoria di Venezia che aveva sempre condotto la gara dall’inizio.
Quella di stasera si preannuncia come uno scontro ancor più duro dei precedenti, Venezia vorrà ancora una volta ribadire la propria supremazia sotto le plance e sperare che la Virtus non ritrovi la mira dei giorni migliori dall’arco, mentre in casa bianconera, dopo essersi leccati le ferite, servirà gettare sul parquet tutta l’energia rimasta e l’ardore dei vecchi leoni che sicuramente non ci stanno a perdere questo scontro.
Per una volta, si vorrebbe vedere uno come Ante Zizic, dotato di un fisico che gli ha permesso di giocare anche in NBA, dominare sotto le plance, quantomeno dare un segnale di presenza fisica importante e non lasciarsi ogni volta sovrastare dal lungo avversario come se fosse un novellino alle prime armi. Un pò di sana cattiveria agonistica non guasterebbe per uno che, fra le altre cose, percepisce ogni mese uno stipendio di tutto rispetto. Diverso è il discorso per Momo Diouf, il ragazzo è giovane, bisogna capirne gli errori, pur riconoscendogli una certa intraprendenza fisica, che a Bologna era servita a limitare almeno parzialmente le incursioni degli avversari di reparto.
Ma il nocciolo della sfida, visto quanto successo a Bologna, sta nella precisione del tiro da fuori, serve questa sera avere una prestazione di quelle super soprattutto da Will Clyburn, decisamente sotto tono nella prima al Taliercio, con la collaborazione di Matt Morgan, un altro che se gli si lascia un pò di spazio, può far davvero tanto male agli orogranata.
Se poi, trovasse una serata delle sue anche il capitano Marco Belinelli, sarebbe oggettivamente più facile, il pensare che questa gara quattro possa essere alla portata della Segafredo, che troverebbe in semifinale l’Olimpia Milano.
Ma prima di pensare al turno successivo, serve concentrarsi sulla gara di questa sera, Venezia non ha alcuna intenzione di farsi da parte, l’ottava classificata di questo campionato 2024/25 è di certo il peggior cliente che potesse trovare la Segafredo dal lotto delle finaliste, soprattutto vista la condizione fisica in cui sono arrivati i bianconeri all’appuntamento finale del torneo.
Non sarà facile, si vorrebbero vedere prove gagliarde dei vecchi gladiatori, Daniel Hackett e Achille Polonara in primis, il loro apporto a pieno regime sarebbe molto importante alla causa bianconera, come quello di Isaia Cordinier, capace in tante occasione di usare la propria atleticità per aprire le difese avversarie.
Se davvero i ragazzi di Dusko Ivanovic vogliono provare a vincere questo scudetto, stasera è l’occasione buona per dimostrarlo, lanciando un segnale chiaro agli avversari.
Palla a due alle ore 18,00 agli ordini dei signori Lenzarini, Bongiorni e Quarta. Gara trasmessa sul canale DAZN, radiocronaca a cura di Nettuno Bologna Uno, col commento di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Alessandro Pajola, uno degli elementi più positivi di questa stagione Virtus (foto Ciamillo Castoria)