Dominata, controllata e mai messa in discussione: Gara 1 delle semifinali di Serie A2 è stata la prova di forza per eccellenza per i ragazzi di coach Nicola Brienza. Difficile trovare un difetto in quella che è stata – per intensità e dominanza tecnico/tattica – il sequel di Gara 5 contro la Fortitudo.
Dopo un inizio distratto, Cantù ha alzato la testa e non si è più fermata: lo strappo decisivo è stato nel secondo quarto quando Okeke, De Nicolao e Moraschini hanno firmato un parziale di 15-3 che di fatto ha indirizzato il match. Da lì, la gestione del vantaggio è stata la vera chiave: difesa insistente, pressione a rimbalzo e buon giro palla. Questi gli ingredienti di una Cantù che ora dovrà subito pensare a Gara 2 per replicare quanto di buono visto nei primi 40′ della serie.
Tra i tanti protagonisti della gara (sono stati 6 i giocatori in doppia cifra per l’Acqua San Bernardo) Piccoli e Riismaa sono stati i giocatori che hanno cambiato completamente faccia alla gara, dando anche una grossa mano ai lunghi sotto canestro. Tra i più preziosi del roster, il loro contributo è stato eccellente e performante.
Dall’altra parte, il duo americano Spencer-Harris delude nettamente le attese della vigilia. Sottotono anche Monaldi, che rimane comunque il più pericoloso in fase offensiva per Rieti.
Ora è già tempo di resettare: tra 24 ore sarà già Gara 2.