Siamo alla resa dei conti? Chissà. Sicuramente siamo ad un punto in cui ogni possesso può determinare il cammino di queste squadre. Da un lato c’è la Virtus Bologna che oggi vuole chiudere i conti e iniziare a pensare alla semifinale contro Milano, dall’altra c’è una Venezia che sogna un martedì alla Segafredo Arena per la “bella”.
Ecco, tutto ciò si deciderà oggi pomeriggio alle 18 al Taliercio quando (con diretta su DAZN) Virtus Bologna e Reyer Venezia giocheranno gara4.
Per questo gameday vogliamo porre l’accento sulla sfida tra Tornike Shengelia e Kyle Wiltjer. I due, da inizio serie, se le stanno dando di santa ragione sia contatti di gioco che alcuni proibiti con anche qualche screzio.
Il lungo georgiano della Virtus non sta vivendo i suoi giorni migliori. Si vede che è in debito d’ossigeno e che non sta riuscendo a fare quello che di solito gli riesce meglio: avere il sopravvento fisico sui propri avversari. Le prime due partite a Bologna sono state estremamente negative per lui, meglio ha fatto in gara3 anche se poi nel finale ha pasticciato.
Finale di gara3, per Shengelia, che lo ha visto protagonista di uno spiacevole episodio… suo malgrado. Il numero 21 bianconero ha subito un colpo alla nuca che l’ha messo ko impedendogli di giocare gli ultimi minuti di gioco. Il georgiano per questo motivo è in fortissimo dubbio per la gara4 di questa sera e probabilmente anche l’eventuale gara5.
In questi playoff sta viaggiando a 10.3 punti con 3 rimbalzi e 2.7 assist di media in 19.3 minuti di utilizzo.
Dall’altra parte invece c’è Kyle Wiltjer che sta vivendo momenti di grandissima esaltazione. L’ala grande canadese è uno dei trascinatori della Reyer grazie alle sue prove balistiche che stanno mandando in grande confusione i bianconeri. Oltre l’arco è quasi una sentenza e si sta rivelando un vero e proprio fattore. Se Venezia spera in qualcosa di insperato è anche grazie a lui.
Per lui in questi playoff medie importantissime: 17.7 punti, 3 rimbalzi e 1.3 assist a gara.
Ai punti personali questa serie, per ora, è nelle mani di Wiltjer. Ma lo spessore ed il valore di Shengelia non vanno mai sottovalutati e soprattuto la voglia di andare in missione verso quello che manca in bacheca: lo scudetto. 

Eugenio Petrillo 

Iconografica di Stefano Arciero