Al termine di una partita dalle due facce Treviso ne esce vittoriosa dopo un secondo tempo incredibile, segnando in un solo quarto il doppio dei punti messi a referto nei primi due periodi. Il risultato finale è 104-75, una sconfitta che fa male a Scafati e che continua ad evidenziare i problemi del roster gialloblù che non riesce a trovare continuità anche avendo a disposizione tanta qualità soprattutto in attacco.

E’ una partita a due facce, forse anche di più, Treviso parte benissimo nel primo quarto e accumula un pò di vantaggio, poi dopo Scafati sembra risvegliarsi e nel terzo periodo trascinata da Stewart e Miaschi concede solo 9 punti a Treviso, di cui solo 4 in movimento, segnandone invece 28 e andando alla pausa lunga avanti di 10 lunghezze sul punteggio di 35-45.

I fischi del PalaVerde riecheggiano nello spogliatoio trevisano e al rientro la squadra è completamente diversa, in appena 5 minuti segna un parziale di 19-6 e poi inanella un 10-0 che fa sprofondare Scafati sul -11 in appena 120 secondi. Nel finale di quarto la Givova prova a risvegliarsi con qualche punto ma Treviso non molla e risponde trovando canestri e punti, finisce così 70-59 il terzo atto della partita. Treviso ha chiuso il quarto con un 35-14, segnando esattamente lo stesso numero di punti dei due quarti precedenti.

Nell’ultimo parte di gara Scafati prova una reazione d’orgoglio ma l’uragano Treviso è ormai infermabile e a suon di triple impossibili di Olisevicius non permette ai gialloblù di rientrare allungando ancora di più negli ultimi 5 minuti con un 21-5 di parziale che decreta il successo di Treviso e la sconfitta fragorosa di Scafati, capace di segnare appena 30 punti nel secondo tempo e di subirne invece 69.

Treviso che si porta così a casa una vittoria di morale che dà fiducia ad un gruppo che non vinceva dalla partita d’esordio contro la Reyer Venezia, vittima di un calendario, come quello di Scafati, abbastanza complicato da affrontare. Da sottolineare le percentuali nettamente migliori di Treviso, il 70% da due e il 43% da tre permettono di sorvolare sul 56% ai liberi, pessimo dato, unica statistica al tiro in cui Scafati ha fatto meglio, tirando con il 71%.

Treviso dimostra quindi di avere un ottimo roster capace di giocarsela con chiunque e di potersi salvare tentando magari qualcosa di più, Scafati invece deve trovare immediatamente i rimedi ai problemi evidenziati in queste prime 7 partite, in particolare il terzo quarto, solo in un’occasione, quella contro Cremona, i gialloblù sono stati capaci di fare un parziale a favore nel terzo quarto, in tutte le altre sette partite la Givova Scafati ha subito punti e perso il vantaggio accumulato in precedenza.

Da rivedere inoltre una difesa che torna a far riemerge problemi già visti, terza partita con più di 90 punti subiti, in sole due occasioni l’avversaria di Scafati ha chiuso la partita segnando meno di 80 punti. Coach Nicola avrà molto di cui parlare in settimana e da risolvere, una parte delle big sono state affrontate ma sul cammino prossimo dei campani ci sono Varese, abbordabile, poi Reggio Emilia e Trento, due squadre che puntano ai playoff. Treviso invece può tornare a sorridere anche in vista dei prossimi impegni: Napoli, Pistoia e Cremona nelle prossime quattro sono tutte sfide fattibili per la Nutribullet.

Foto di Ciamillo Castoria