La Virtus Olidata Bologna supera la Nutribullet Treviso per 88-77 trovando risposte importanti da più protagonisti. È una vittoria corale, costruita su contributi diversi e complementari: la presenza costante di Momo Diouf nel pitturato (17 punti e 8 rimbalzi), l’energia e il ritmo dati da Matt Morgan nel primo tempo, la gestione e la visione di Carsen Edwards (14 punti e 9 assist).
Ma nel momento in cui la partita prende una direzione chiara, c’è un uomo che si prende la scena con decisione: Derrick Alston Jr.
L’allungo che spacca la gara nasce soprattutto dalle sue mani. Alston Jr è il volto dell’accelerazione bianconera nel primo tempo, quando la Virtus alza i giri del motore e mette distanza tra sé e Treviso. I numeri raccontano bene il suo impatto: 18 punti in 22 minuti, con 3/5 da due, 3/8 dall’arco e 3/4 ai liberi, ma soprattutto una sensazione costante di controllo e fiducia. Ogni canestro pesa, ogni scelta è dentro il flusso della partita.
Non è solo una questione di cifre. È il modo in cui Alston Jr sta dentro il sistema Virtus, con una maturità sempre più evidente. Sa quando colpire, quando allargare il campo, quando prendersi una responsabilità senza forzare. Una crescita che non arriva per caso, ma che affonda le radici nei mesi precedenti.
E qui il cerchio si chiude da Treviso a Treviso. Perché la svolta della sua stagione ha una data precisa: 17 novembre, PalaVerde. Nella gara d’andata contro la Nutribullet, Derrick Alston Jr aveva firmato il suo season high da 25 punti, con un clamoroso 5/5 da tre. Una serata che aveva acceso una luce diversa sul suo percorso, segnando l’inizio di una continuità che oggi è realtà.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Derrick Alston Jr, foto Ciamillo-Castoria