La miglior Napoli della stagione, il miglior Michineau (22 e 26 di valutazione), un Howard che emerge quando l’Olimpia pareva aver chiuso i giochi.

Una Napoli che ha sperimentato un cambio radicale.

Per l’Olimpia non bastano 28 punti di uno scatenato Davies.

LA CRONACA

Parte bene l’Olimpia che trova con buona costanza il pitturato avversario, questa presenza vale il 6-2 di partenza.

La GeVi, però, non ci sta e replica con uno scatenato Michineau che propizia il pari ed il sorpasso (8-6) e la zona fronte pari scelta da Pancotto fa il resto. Il playmaker transalpino si mangia letteralmente il campo e raggiunge presto quota 10 punti personali mettendo in difficoltà i pariruolo, con Mitrou-Long presto costretto al secondo fallo. Puntualmente appaiono Howard e Stewart, qualche sprazzo l’offre JaCorey Williams, Napoli vola fino al +11 (19-8) e per Ettore Messina è l’ora di fare quattro chiacchiere non certo piacevoli con i suoi.

E fa bene: l’Olimpia si scuote e ricomincia a giocare al ritmo di Luwawu-Cabarrot, la scossa permette di ricucire fino al -3 (21-18), prima che un Dellosto piacevolmente energico trovi il canestro dalla media, al primo riposo è 23-18 GeVi.

È ancora griffato Milano l’approccio al secondo quarto: Cabarrot e Biligha riportano ad una lunghezza gli ospiti (23-22), Tonut e Devon Hall, fino a quel momento praticamente assente, firmano il sorpasso (24-26).

La GeVi non si scompone: perviene al pareggio con Michineau, poi controsorpassa con Williams che circumnaviga Voigtmann; ancora il playmaker concittadino di un beniamino partenopeo come Michel Morandais strappa gli applausi posterizzando il povero Baldasso (32-28) che esce poco dopo per problemi alla mano.

Napoli mantiene la rendita: Michineau replica a Mitrou-Long, Williams firma il 41-37 con cui gli azzurri vanno all’intervallo lungo tenendo il naso davanti.

La ripresa, però, vede un importante giro di vite da parte dell’Olimpia: in difesa Messina allunga i suoi che rispondono dando più intensità; in attacco Brandon Davies apre il campionario delle essenze segnando in tutti i modi, compresa una schiacciata in reverse che si guadagna un posto nella top 10 della settimana, aspirando al podio.

Napoli paga il divario fisico e subisce l’allungo con Cabarrot che mette 5 punti consecutivi per il massimo vantaggio (50-58), Uglietti riduce a 6 le lunghezze di ritardo sul gong (52-58).

Anche il quarto quarto è uno show di movimenti in post di Brandon Davies: l’ex Barcellona segna sia in giro e tiro, sia attaccando in post basso. L’Olimpia, complice anche un Tonut più presente, vola fino al +10 (58-68), mentre sia il pivot biancorosso che Michineau superano quota 20 punti.

Quando tutto sembra concluso, Howard inventa un gioco da 4 punti, poi piazza la tripla dal gomito ed è tutto di nuovo in discussione (67-70).

Improvvisamente il PalaBarbuto è incandescente come magma ed erutta, facendo alzare in piedi anche lo storico ex presidente Mario Maione, presente in parterre, quando Howard pareggia in sottomano.

Ma l’Olimpia è una squadra che, sulla carta, dovrebbe essere molto in alto in Eurolega: Melli si fa trovare in angolo e piazza la tripla del 72-75.

Allo stesso tempo la terna arbitrale ravvisa un fallo di Williams su Davies, scatenando le proteste di tutto il palazzetto; il lungo dell’Olimpia grazia incredibilmente i partenopei, Hall – ancora più sorprendentemente – commette fallo sul tentativo dall’arco di Howard che impatta dalla lunetta.

Sembrerebbe finita, ma Napoli rischia il colpo gobbo costringendo Cabarrot all’infrazione di campo, per fortuna dell’Olimpia nè Michineau, né Howard trovano il colpo di grazia. Overtime a Fuorigrotta (75-75).

Stavolta è Napoli ad avere l’iniziativa: JaCorey Williams è protagonista nel minibreak che porta la GeVi sul +4, Milano perde la testa mentre allunga la difesa e viene fuori una Napoli cinica che colpisce ogni volta gli errori avversari.

Nel momento decisivo gli azzurri sono più lucidi sia con Michineau che con Stewart. Williams mette la ciliegina sulla torta con la stoppata.

Napoli festeggia, Messina riflette sugli errori dei suoi e pensa già al doppio turno di Eurolega.

Finisce 87-81.

 

QUI le statistiche del match