Ci è andata molto vicina, Tortona, alla terza sconfitta consecutiva. Gli uomini di Ramondino, privi di Cain, si salvano grazie ad un ultimo possesso davvero discutibile degli avversari, nettamente migliorati in difesa ma incapaci di capitalizzare in attacco il buon lavoro svolto nella propria metà campo.
Nel finale polemiche per un’inesistente infrazione di 8” fischiata a Michineau con Napoli avanti 72-71.
LA CRONACA
Squadre contratte nelle prime battute di gara: da una parte Macura e dall’altra Michineau sono i primi a muovere il punteggio. Tortona si fa preferire a rimbalzo con le lunghe leve di Leon Radosevic, tuttavia pecca al tiro pesante, permettendo a Napoli di prendere il comando ancora con Michineau che trova la tripla ed il contropiede che valgono il +4 (7-11).
La replica degli uomini di Ramondino è un parziale di 9-0 che viene concluso dal 2+1 di Leo Candi (16-11). Gli ospiti non si disuniscono: un gran movimento di JaCorey Williams ed il sottomano di Uglietti riavvicinano le distanze, poi Zerini combatte sotto canestro e trova il sorpasso (16-17).
La Bertram va in tilt: Howard ne approfitta segnando una prima volta in penetrazione ed una seconda intercettando la rimessa, la sveglia di Harper permette ai padroni di casa di rincorrere soltanto di 3 lunghezze (20-23) al 10’.
È, però, ancora Napoli a partire meglio: Uglietti inventa il 20-25, rintuzzato dalla tripla di Severini, anche questa episodio isolato, visto che la zona di Buscaglia manda in tilt l’attacco di Ramondino.
Ci sarebbero tutti gli ingredienti per la fuga partenopea, invece Howard (1/3 nel viaggio in lunetta gentilmente concesso da Harper) e compagni sprecano e non riescono mai ad andare oltre i 5 punti di vantaggio (23-28) mentre i padroni di casa ci mettono 5’ per ritrovare un canestro e Ramondino decide di farci due chiacchiere su.
Napoli, però, regge ancora e riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio 30-35 nonostante l’alley-oop concluso da Daum (30-35).
Il secondo tempo vede Tortona ricucire con le invenzioni di Christon, ma anche e soprattutto con Harper che fa tanto lavoro nel prendersi il centro dell’area e colpire dalla media. Napoli replica prima con Williams, poi con un ottimo apporto di Howard e Zanotti, riuscendo a mantenere la parità all’ultima pausa proprio con l’ex Pesaro che si sbatte sotto le plance ed in difesa.
Al 30’, però, Napoli si ritrova sì in parità, ma anche con il playmaker titolare gravato di 4 falli (53-53).
Sembra, però, che l’inerzia sia dalla parte degli uomini di Buscaglia: Howard pesta la linea dei 3 punti, per cui il suo tiro dopo blocco e ricciolo raccoglie meno di quanto meriterebbe, ma la tripla è questione di un possesso. Il momento magico del portoricano vale anche il massimo vantaggio quando pesca Zerini sotto per l’appoggio al tabellone che costringe Ramondino a fermare di nuovo il cronometro sul 53-60.
Nonostante tutto, è Napoli ad uscire meglio dalla panchina, arrivando a ritoccare la rendita fino al +8 (57-65) con la palla in mano. I partenopei, però, sprecano il possesso che varrebbe la doppia cifra di vantaggio, è la prima sliding door della partita.
Macura, fino a quel momento poco vistoso, segna dalla lunetta il -6, poi accorcia con la tripla dall’angolo. È come aver tolto un tappo, Filloy pareggia ancora dal perimetro, Napoli ha un sussulto con Williams e Michineau che la riporta a +4 (65-69), di nuovo Macura centra il bersaglio grosso, poi pareggia a quota 71, sempre da oltre l’arco.
Ma è nell’ultimo minuto che entrano in scena i protagonisti indesiderati dotati di fischietto che vedono un’infrazione di 8” di Michineau, smentita dal fermo immagine che a 16” vede la palla già in mano ad Uglietti nella metà campo avversaria, Napoli si lamenterà poi sui social, ma c’è da chiedersi come possano accadere certi errori su questioni oggettive come il cronometro. È ancora una tripla a dare il vantaggio ai padroni di casa, stavolta di Severini, 74-72 e via di fallo sistematico su Williams che segna solo uno dei due liberi a disposizione.
L’ultimo possesso di Napoli, con 20’9 da giocare, è però gestito in maniera cervellotica: partenza da fondo campo per avere l’ultimo possesso, tuttavia Howard decide di tentare la sorte da oltre 9 metri, trovando solo il ferro. Vince Tortona, ma Napoli butta un’occasione.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine JP Macura, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco