Trieste ribalta l’inerzia di una partita che sembrava ormai segnata, sopravvive a un finale al cardiopalma e, dopo un tempo supplementare, batte Reggio Emilia 92-82, confermando ancora una volta il valore del proprio fattore campo. Al PalaTrieste, infatti, la squadra giuliana continua a fatturare punti pesanti, mentre per gli emiliani arriva l’ottava sconfitta consecutiva, maturata nel modo più doloroso possibile.
Il racconto non può che partire dagli ultimi, incredibili 30 secondi del tempo regolamentare, un autentico suicidio sportivo di Reggio Emilia. Sul 75-70 a mezzo minuto dalla fine e con il possesso in mano, la formazione di Priftis ha tra le dita la vittoria. Invece perde palla sulla rimessa, consentendo a Uthoff di colpire con una tripla siderale che riapre tutto. Non è finita: Barford pasticcia sulla successiva rimessa, perde nuovamente il pallone e commette il suo quinto fallo su Ramsey. L’esterno di Trieste non trema e dalla lunetta firma il 75-75 a 13 secondi dalla sirena. L’ultimo assalto è di Caupain, che prova l’uno contro uno, ma viene stoppato da Toscano-Anderson: supplementare inevitabile.
Eppure, fino a quel momento, la partita aveva spesso sorriso alla Unahotels. Reggio Emilia era partita forte, trovando subito ritmo con Caupain e Barford e toccando anche il +9 prima di chiudere il primo quarto avanti 24-16. Nel secondo periodo Trieste aveva provato a rientrare grazie alle sfuriate di Sissoko, ma l’infortunio al ginocchio del centro maliano, costretto ad abbandonare il campo a metà quarto dopo un contatto con Thor, aveva complicato i piani dei padroni di casa. Sul finire del tempo, un nuovo allungo reggiano, suggellato dal canestro sulla sirena di Caupain, aveva mandato le squadre all’intervallo sul 43-37.
Al rientro in campo Trieste ha cambiato passo. La squadra di Gonzalez ha trovato persino il vantaggio, seppur per pochi possessi, prima della pronta reazione emiliana, che ha chiuso il terzo periodo sul 62-57 grazie all’ennesima tripla allo scadere di Caupain. Nell’ultimo quarto Reggio ha provato a scappare via, ma l’orgoglio giuliano e il contributo di Uthoff e Ramsey hanno tenuto viva la partita fino al convulso finale.
Nel supplementare, la botta emotiva per Reggio Emilia è stata evidente. Trieste ha fiutato il sangue e ha sprigionato tutto il proprio talento offensivo: Ramsey, Uthoff e Brooks – al rientro dopo un lungo stop e subito chiamato agli straordinari nel ruolo di “5” – hanno scavato il solco decisivo, portando i padroni di casa sul +9 (85-76) a tre minuti dalla fine. Da lì in poi è stato solo controllo, fino al definitivo 92-82.
Per Trieste è una vittoria che vale doppio, per classifica e morale. Per Reggio Emilia, invece, l’ennesima serata amara, simbolo di un periodo nero in cui anche le partite apparentemente vinte finiscono per sfuggire di mano.

QUI le statistiche complete del match

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Juan Toscano-Anderson, foto Ciamillo-Castoria