Manca pochissimo: nella notte tra giovedì e venerdì andrà in scena al TD Garden gara 1 delle NBA Finals 2024 tra i Boston Celtics e i Dallas Mavericks. Ovviamente i fari sono puntati sui grandi protagonisti che calcheranno il palcoscenico più prestigioso al mondo: Luka Doncic e Kyrie Irving sono stati la coppia più prolifica di questi playoff. Il loro feeling, sia dentro che fuori dal campo, ha permesso ai Mavs di tornare alle Finali NBA 13 anni dopo l’incredibile run con Dirk Nowitzki, conclusasi con la vittoria del Larry O’Brien Trophy, il primo della storia della franchigia.

In NHL esiste il Conn Smyth Trophy, il premio che danno al miglior giocatore di tutti i playoff, quindi non necessariamente della squadra vincitrice. Luka Doncic, anche prima di giocare le NBA Finals, meriterebbe già la cerimonia per riceverlo. Tuttavia, in NBA esiste l’MVP delle Finali di Conference, vinto e meritato dallo sloveno che ha guidato i suoi Dallas Mavericks dalla prima all’ultima partita: ha chiuso la serie contro Minnesota a 32.3 punti, 9.6 rimbalzi e 8.2 assist di media, col 57% da due e il 44% da tre. Arriva dalla sua miglior stagione regolare della sua carriera e quest’anno, per la prima volta, ha completato la sua consacrazione: è probabilmente il giocatore più difficile da marcare in tutta la lega e i Celtics avranno una bella gatta da pelare nella metacampo difensiva.

Però la pallacanestro non è uno sport individuale e se il grosso merito di Dallas per essere arrivata in fondo arriva dallo sloveno, probabilmente non ce l’avrebbe fatta senza Kyrie Irving. Il nativo di Melbourne sta vivendo una seconda giovinezza in Texas, dopo le delusioni a Boston e a Brooklyn, ed è stato una pedina fondamentale per Dallas e per Doncic in questa stagione. Le sue uscite fuori dal campo, tra vaccini e teorie terrapiattiste, lo avevano un po’ allontanato dalla sua forma migliore e sia i Celtics che i Nets hanno pagato e non poco i problemi extra-pallacanestro dell’australiano. Tuttavia, a Dallas si è trovato alla grandissima con Doncic, che ha dichiarato qualche tempo fa:

«Lui è Batman, io sono Robin… Al di fuori del basket, è semplicemente una persona fantastica e andiamo tutti molto d’accordo. L’alchimia è davvero buona in questo momento»

I tifosi dei Dallas Mavericks possono davvero sognare: Doncic e Irving sono come i soliti sospetti che possono diventare due Keyser Soze e per i Celtics potrebbero essere guai seri.

Matteo Orsolan

Nell’immagine Luka Doncic e Kyrie Irving, foto Imago/Zuma Press