Le parole dei due coach, quello di Reggio Emilia Dragan Sakota e quello di Scafati Pino Sacripanti, dopo il loro scontro in campionato:
DRAGAN SAKOTA:
“Prima di tutto voglio fare le congratulazioni ai miei giocatori ed al nostro pubblico che ci ha sostenuto dall’inizio alla fine. Scafati ha giocato una partita di una grande intensità difensiva, questo merito insieme alla pressione che avevamo su questa partita, ci ha creato delle difficoltà a giocare. All’intervallo ho detto che non mi importava come e poteva anche essere la partita più brutta del mondo, ma l’unica cosa che contava era vincere. Anche nel terzo quarto abbiamo fatto tanta fatica a trovare soluzioni offensive, ci siamo sbloccati nel momento decisivo e bisogna dare ai ragazzi che hanno mostrato attributi e determinazione nel momento chiave trovando la vittoria. Alla fine ho fatto solo piccoli cambiamenti, cercando di andare con lo stesso quintetto perchè la chimica stava funzionando. Siamo stati abbastanza aggressivi per il livello della partita e questa è stata la chiave nel finale”.
PINO SACRIPANTI:
«Nella complessità della sfida, ritengo che abbiamo disputato una buona prova, approcciando la gara nel modo giusto e tentando di alzare il numero dei possessi, andando a tutto campo e togliendo il playmakeraggio a Reggio Emilia e raccogliendo buoni frutti. Siamo stati avanti anche con un buon vantaggio, ma quando è aumentata l’intensità difensiva degli avversari, abbiamo buttato troppi possessi e sbagliato tiri aperti. Un dato statistico molto strano è la percentuale di realizzazione ai liberi, dove siamo soliti avere elevate percentuali: in un punteggio così chiuso, anche questo ha fatto la differenza. Non siamo stati fortunati con la caviglia di Imbrò, che ha comunque giocato senza paura. Poi però nel supplementare hanno deciso gli episodi, con Reggio Emilia sicuramente più cinica e lucida. Si riapre il campionato a sei giornate dalla fine, riuscirà a salvarsi la squadra che ci crederà di più, che metterà maggiore dedizione e che avrà anche un pizzico di fortuna più delle altre. Oggi abbiamo sbagliato tanto, ma eravamo preparati alla partita, nonostante l’assenza per infortunio di Stone. Abbiamo tutte le carte in regola per tenerci stretta la serie A».