Le parole dei due coach, quello di Sassari Piero Bucchi e quello di Scafati Attilio Caja,  dopo il loro scontro nel settimo turno di LBA:

PIERO BUCCHI: 

“Sono contento delle 727 panchine: significa che gli anni passano ma l’importante è che la voglia rimanga intatta. Quella di stasera è una buona partita con l’atteggiamento giusto che volevamo avere soprattutto davanti al nostro pubblico di casa. Ci sono tanti spunti positivi questa sera a partire dal rientro di Kaspar che ha confermato le mie sensazioni positive di come lo avevo visto in allenamento. Portiamo a casa 2 punti importanti che danno fiducia, ora continuiamo a lavorare consapevoli che dobbiamo mantenere alta l’intensità. Questa sera abbiamo costruito dei canestri importanti e la squadra è stata squadra, cosa che non avevamo visto in alcuni momenti prima della sosta. Abbiamo avuto un calo alla fine del secondo quarto ma quando contava la squadra ha risposto presente, mostrandosi volitiva in difesa, si è aiutata, abbiamo concesso davvero poco. Sono soddisfatto anche se ovviamente sappiamo che c’è da lavorare, con l’arrivo di Stephens giochiamo meno palla dentro e torneremo a essere più perimetrali: dobbiamo mostrare una faccia diversa, Deshawn ha mostrato di stare in campo con la faccia giusta e difende da cinque su tutti i ruoli. Sono contento anche per Jamal Jones, giocatore dal talento enorme che questa sera ha fatto grande partita, generoso in difesa: mi sembra abbia dato un segnale importante anche sotto il profilo dell’attitudine”.

ATTILIO CAJA:

«Faccio i complimenti a Sassari, che ha vinto meritatamente dopo una partita combattiva ed aggressiva, corroborata dalle ottime percentuali di tiro. Noi invece non abbiamo avuto tanti giocatori con la stessa aggressività in campo. All’inizio abbiamo pasticciato un po’ in attacco, ma poi ci siamo ripresi e, in avvio di terzo quarto, abbiamo fatto vedere ottime cose, rientrando in partita e portandoci sul -4. Poi però abbiamo subito alcune triple in sequenza e ci siamo disuniti. E’ stata comunque buona la reazione finale, perché eravamo sotto di 25 punti ed abbiamo chiuso invece sotto di 10 punti. E’ da questa reazione che dobbiamo ripartire per il futuro, consapevoli di dover avere in campo un atteggiamento più importante sotto l’aspetto fisico, perché dobbiamo usare molto di più il corpo, cosa che oggi ho visto fare solo a Logan, Pinkins e Stone».