I campioni in carica ed i finalisti della scorsa stagione. Poi il resto. Questa è la situazione che si è venuta a creare nella Premijer Liga croata al termine della terza giornata della prima fase della stagione regolare, nella quale Zadar e Split sono rimaste le uniche squadre a punteggio pieno dopo avere sconfitto, rispettivamente, la Dubrava alla Krešimir Ćosić arena di Zara (101:72) e la Cedevita Junior a Zagabria nella partita ‘di cartello’ del turno (83:95).

Nelle altre partite della giornata, da segnalare è soprattutto il colpo esterno messo a segno, al supplementare, dal neopromosso Kvarner di Fiume (Rijeka) sul Dubrovnik a Ragusa (76:81), mentre la Cibona è stata la protagonista della terza vittoria in trasferta del turno dopo avere superato la Šibenka a Sebenico (78:91).

Oltre al successo casalingo del Dinamo Zagabria sull’altra neopromossa della Premijer Liga, il Vrijednosnice di Osijek (79:65), degna di menzione è anche la prima vittoria stagionale dell’Alkar, che a Signo (Sinj), davanti al proprio pubblico, ha sconfitto lo Zabok (82:76).

Cedevita vs. Split 83:95 – statistiche

Coach Dino Repeša ci ha provato, ma le speranze per la Cedevita di mettere a segno il colpo della giornata si è infranto ad inizio secondo tempo, quando lo Split, con un parzialone di 2:16, ha messo punteggio e partita sotto controllo.

Una migliore aggressività difensiva, con 19 palle perse provocate anche per mezzo di 10 palle rubate, è stata la chiave che ha permesso alla compagine allenata da Slaven Rimac di tornare a Spalato con una vittoria che dà morale e primato in classifica.

Antonio Jordano, autore di 19 punti e ben 5 triple, è stato il migliore marcatore per lo Split, seguito da un David Škara autore di una prestazione da 14 punti e 7 rimbalzi.

Lato Cedevita, da segnalare sono i 15 punti di Tahj Eaddy ed i 13 punti con 8 rimbalzi messi a referto da Tomislav Buljan.

Dubrovnik vs. Kvarner 76:81 – statistiche

Una girandola di tiri liberi a premiare gli ospiti nelle ultime battute del supplementare è stata la maniera nella quale il Kvarner ha avuto la meglio sul Dubrovnik in un derby dell’Adriatico particolarmente ricco di emozioni, che la compagine di Fiume ha portato all’overtime con una rimonta nel quarto periodo.

Oltre alla tripla che ha portato la partita all’overtime, Paolo Marinelli è stato il protagonista assoluto dell’incontro con un bottino di 33 punti, 6 rimbalzi e 5 canestri da tre punti in favore degli ospiti, che hanno ricevuto anche 15 punti e 7 rimbalzi da Marijan Čakarun.

Oltre alla difesa, con 76 punti concessi in quarantacinque minuti di gioco, la compagine di coach Ante Nazor ha dominato sotto le proprie plance, catturando 33 rimbalzi e concedendone solo 11.

Per quanto riguarda la compagine di Ragusa, coach Ivan Perinčić ha ottenuto 19 punti da Petar Dubelj e 15 punti da Eyassu Worku.

La classifica

In virtù dei risultati, Zadar e Split si trovano in testa alla classifica con tre successi in altrettanti incontri disputati. A seguire, con due vittorie ed una sconfitta, vi è il gruppo degli inseguitori composto da Cedevita, Cibona, Dinamo e Kvarner.

A metà classifica, Alkar, Dubrava, Šibenka e Zabok condividono un bilancio di una partita vinta e due incontri persi, mentre in fondo alla graduatoria, ancora a secco di successi, si trovano Dubrovnik ed Osijek.

Chi difende e chi attacca

Lo Zadar, con una media di 51 punti concessi a partita, è la migliore difesa del torneo, mentre l’aggressività difensiva più efficace del campionato è appannaggio della Cedevita, autrice di 10 palle rubate ad incontro.

Lo Split, con 94 punti realizzati a gara, è invece il miglior attacco della Premijer Liga, mentre a dominare maggiormente sotto le plance è lo Zadar, con 45 rimbalzi catturati a partita.

Il quintetto base della giornata

Paolo Marinelli (Kvarner), Antonio Jordano (Split), Tyler Wahl (Zadar), David Škara (Split), Filip Kraljević (Dinamo). Allenatore – Ante Nazor (Kvarner)

Matteo Cazzulani

Nella foto: Borna Kapusta dello Split (in maglia nera) e Tahj Eaddy della Cedevita (in maglia azzurra. Credits: Marin Suršić