L’Olympiacos ha vinto lo scontro al vertice del campionato nazionale greco sconfiggendo il PAOK in trasferta col risultato di 81:92, rimanendo saldamente al primo posto in classifica con un bilancio immacolato di otto successi in altrettanti incontri disputati. Presentatisi all’incontro da secondi in classifica, i padroni di casa hanno invece decrementato la propria situazione a cinque vittorie e due sconfitte.
Oltre che per la classifica, lo scontro di Salonicco ha offerto un duello tra le due squadre maggiormente in salute dell’Esake greca anche in materia di statistiche. l’Olympiacos, infatti, ha approcciato l’incontro col miglior attacco, la migliore circolazione di palla, la migliore difesa sotto le plance e la seconda migliore aggressività difensiva del torneo.
Il PAOK, da parte sua, ha affrontato la partita forte della miglior difesa statica del campionato, eccellendo come prima squadra in assoluto nel principale torneo di Grecia in materia di difesa dal perimetro, di rimbalzi difensivi catturati e di stoppate date ad incontro.
Duello tra rappresentanti della scuola grecoslava
La partita tra Salonicco e il Pireo ha altresì rappresentato uno scontro tra due allenatori solidamente radicati nella tradizione ‘slava’ della pallacanestro greca, che sullo scenario europeo rappresenta una sublime sintesi tra l’organizzazione razionale ex jugoslava e l’emotività passionale più propriamente ellenica.
Alla guida dell’Olympiacos, Georgios Bartzokas, allievo dei due grandi sviluppatori della scuola grecoslava, Duško Ivković e Željko Obradović, sostiene una pallacanestro basata su disciplina, rigore difensivo, ma anche circolazione di palla ed uno spacing maggiormente aperto alle tendenze del basket moderno, soprattutto in materia di rapidità.
Alla guida del PAOK, Jure Zdovc, che in Grecia ha già allenato anche l’AEK, l’altra squadra fondata dalla diaspora greca da Costantinopoli, accompagna l’intensità difensiva, posta al centro della propria filosofia difensiva, con una solida circolazione di palla, ed una preferenza una pallacanestro collegiale, nella quale il ruolo di leader non appartiene ad un solo atleta, bensì al collettivo.
Ospiti sempre al comando
Venendo alla partita, l’Olympiacos ha mantenuto il controllo del punteggio nel corso dell’intera contesa, prendendo il sopravvento per mezzo di un parziale di 3:11 realizzato nel primo quarto, per poi andare alla pausa lunga con sette lunghezze di vantaggio (41:48), trovarsi all’ultimo intervallo con diciassette punti a proprio favore (56:73), ed infine vincere di undici dopo avere controllato la situazione nella quarta frazione di gioco.
Una migliore prestazione in termini di difesa statica e dominio sotto le plance, con tre stoppate date e nessuna ricevuta, oltre a 42 rimbalzi catturati e 32 concessi ai padroni di casa, ha consentito alla compagine del Pireo di prevalere assieme ad una solida circolazione di palla, con 23 assist realizzati ed 11 palle perse commesse.
Lee protagonista
Saben Lee è stato il miglior marcatore per conto dell’Olympiacos con una prestazione da 24 punti con 6 assist, mentre Sasha Vezenkov, sempre per parte biancorossa, ha realizzato 16 punti e 6 rimbalzi.
Lato PAOK, KJ Jackson ha messo a segno 18 punti con 5 assist, mentre Cleveland Melvin ha aggiunto 13 punti con 6 rimbalzi al conto bianconero.
PAOK vs. Olympiacos 81:92 – statistiche
Matteo Cazzulani
Photo credits: PAOK BC