Equilibrio al vertice, scontri diretti, anche culturali, e risultati a sorpresa hanno caratterizzato la quarta giornata della seconda fase del campionato nazionale greco, con il Panathinakos capolista che ha avuto la meglio in rimonta sul Peristeri terzo in classifica nella partita ‘di cartello’ della giornata.
Altresì, l’Olympiacos ha superato il Promitheas di Patrasso, l’AEK di Atene ha sconfitto il PAOK davanti al proprio pubblico, mentre l’altra squadra di Salonicco, l’Aris, ha inaspettatamente perso in casa con il Kolossos di Rodi.
Vittoria in rimonta
Una tripla di Ioannis Papapetrou a 44 secondi dalla fine ha permesso al Panathinakos di completare una rimonta di otto punti nel corso dell’ultimo quarto e, così facendo, di avere la meglio, con il risultato finale di 93:88, su una squadra arrivata ad Atene con il chiaro intento di insidiare la prima della classe.
Con Christos Serelis a sostituire coach Ataman (assente per motivi familiari) alla guida della squadra, il Panathinakos ha sofferto la difesa aggressiva della compagine allenata da Vasilis Spanoulis, bilanciandola, oltre che dalla spinta della OAKA arena, anche grazie ad una migliore prestazione a rimbalzo.
Mentre il Peristeri ha chiuso il primo quarto avanti di dodici lunghezze (13:25), rubando 5 possessi e costringendo i padroni a ben 6 palle perse nei primi 10 minuti di gioco, il Panathinakos, nell’ultima frazione di gioco, chiusa con un parziale di 32:21, ha risposto sia lottando sotto le plance, che innalzando le proprie percentuali dalla lunga distanza (85,7%) con 6 triple messe a segno su 7 tentativi.
A favorire la vittoria del Panathinakos, oltre alla tripla di Papapetrou, che ha chiuso la partita a quota 14 punti, sono stati i 25 punti e 6 rimbalzi di Kostas Mitoglou, i 20 punti, 6 rimbalzi e 5 assist di Kendrick Nunn, oltre agli 11 punti e 5 assist apportati da Luca Vildoza.
Per parte del Peristeri, Nate Renfro, così come Nunn, ha messo a segno 16 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, Joe Ragland ha aggiunto 13 punti e 9 assist, mentre Nemanja Dangubić ha chiuso la contesa con 12 punti e 6 rimbalzi.
Il risultato permette al Panathinakos di vincere l’ennesimo scontro diretto al vertice nelle ultime due giornate grazie ad una tripla negli ultimi istanti di gioco, dopo avere battuto l’Olympiacos, con una bomba decisiva di Kostas Sloukas, nel turno precedente.
Con 24 vittorie in 25 partite, la compagine di Atene è prima indiscussa in classifica, mentre il Peristeri, la sorpresa del campionato, resta al terzo posto, con un bilancio di 16 successi e 10 sconfitte.
Tonfo casalingo dell’Aris
Un break di 7:15 subito nell’ultimo quarto di una partita dal basso punteggio (60:69) è stato alla base di uno scivolone casalingo che l’Aris di Salonicco ha sofferto contro il Kolossos di Rodi, con i gialloneri allenati da coach Ioannis Kastritis a pagare un blackout offensivo nell’ultimo quarto (con un impietoso 0/11 da tre!) nonostante una buona prestazione difensiva.
Luka Brajković in doppia doppia, con una prestazione da 20 punti e 14 rimbalzi, assieme ad un Andrew Goudelock autore di 12 punti e 3 assist, è stato il miglior marcatore della compagine di coach Curro Segura, che grazie al successo ha incrementato il proprio bottino in classifica a 10 vittorie in 26 incontri disputati.
Vasilis Toliopoulos con 15 punti e Jonathan Stark con 12 canestri sono stati, invece, i top scorer dell’Aris, che per via della sconfitta si trova, ora, a due successi dal quarto posto, con un record di 13 vinte e 13 perse.
AEK vittorioso sul PAOK
Oltre all’Olympiacos secondo in classifica, capace di regolare il Promitheas di Patrasso senza particolari patemi davanti al proprio pubblico al Pireo, allo Stadio della Pace e dell’Amicizia, con Marcus Wright, Alec Peters e Moustapha Fall in doppia cifra (80:69), AEK Atene e PAOK Salonicco hanno chiuso gli scontri diretti in zona playoff della giornata.
In un derby tra le due compagini del torneo la cui origine è legata alla diaspora greca da Costantinopoli (Istanbul), a vincere sono stati, col punteggio, alto, di 99:91, i gialloneri agli ordini di coach Ilias Zouros.
Un parziale di 11:2 alla fine del terzo quarto, oltre ad un 56,3% dal perimetro, ha permesso in particolare all’AEK di avere la meglio sui bianconeri di Salonicco, dopo un primo tempo disputato sul filo dell’equilibrio.
Mindaugas Kuzminskas in doppia doppia, con 31 punti ed 11 rimbalzi, è stato l’MVP di un vero e proprio spareggio per il settimo posto assieme a Chasson Randle, capace di apportare un bottino di 22 punti e 5 assist alla compagine di Atene.
Kevin Porter con 28 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, oltre ad Elvar Fridriksson con 18 punti ed altrettanti 7 rimbalzi e 5 assist, non sono bastati a coach Stahis Nerantzakis per evitare una sconfitta che lascia il PAOK all’ottavo posto.
Chi difende e chi attacca
Oltre a ricoprire le prime posizioni in classifica, Panathinakos, Olympiacos e Peristeri sono le migliori squadre della ESAKE in termini di prestazioni difensive.
Le due rappresentanti di Atene, nello specifico, sono prime per palle rubate, mentre la compagine del Pireo possiede la media punti subiti più bassa del torneo (69,3).
L’AEK di Atene, da parte sua, è il miglior attacco del campionato (con 87,1 punti segnati a partita), mentre il Promitheas di Patrasso è la prima squadra per numero di triple messe a segno ad incontro.
Coerentemente con lo stile di coach Georgios Bartzokas, l’Olympiacos possiede sia la migliore prestazione sotto le plance del torneo (con 34,8 rimbalzi catturati a partita), che la circolazione di palla maggiormente efficace (con 22,6 assist ad incontro).
Al contrario, l’Aris Salonicco è la compagine che, più di tutte nel campionato, ricorre ad azioni individuali. Il Promitheas, infine, è la squadra con il migliore controllo di palla del torneo.
Matteo Cazzulani