Una partita sul filo dell’equilibrio è ciò che ha caratterizzato la prima gara della finale di Lega ABA, che il Partizan ha vinto sulla Budućnost al supplementare (88:94), portandosi così in vantaggio in una serie che assegna il titolo di campione del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia al meglio delle cinque partite.
La prossima partita della finale è in programma sempre alla Morača Arena di Podgorica, e dunque sempre in casa di una Budućnost che, ex aequo col Partizan, ha chiuso la stagione regolare da capolista.
Un Partizan mai domo
Due canestri da due punti di Tyrique Jones nel supplementare ha permesso al Partizan di prendere il sopravvento in una partita che la compagine ospite ha portato all’overtime realizzando un parziale di 3:10 nei minuti conclusivi del quarto periodo, dopo essere andati alla pausa lunga sotto di otto lunghezze (43:35), ed avere chiuso il terzo periodo con un solo punto di disavanzo (61:60).
La difesa di coach Željko Obradović ha tenuto i padroni di casa ad 88 punti segnati in quaranta minuti, provocando 15 palle perse per mezzo di 8 palle rubate, oltre a realizzare 2 stoppate senza subirne alcuna. Altresì, il Partizan ha prevalso sotto le plance, con 36 rimbalzi catturati e 30 concessi agli avversari.
I migliori marcatori
Sul piano individuale, i bianconeri di Belgrado sono stati guidati da Sterling Brown con una prestazione da 30 punti, oltre che da Tyrique Jones con una doppia doppia da 22 punti e 10 rimbalzi.
Lato Budućnost, coach Andrej Žakelj ha ricevuto 15 punti con 5 assist sia da Rasheed Sulaimon, che da Yogi Ferrell.
Budućnost vs. Partizan 88:94 d.t.s. – statistiche
Riepilogo dei playoff
Quarti di finale:
Budućnost* vs. Mega 2-0
Partizan* vs. Spartak 2-0
Dubai* vs. Cedevita Olimpija 2-1
Crvena Zvezda* vs. Igokea 2-0
Semifinali:
Budućnost* vs. Crvena Zvezda 2-1
Partizan* vs. Dubai 2-1
Finale:
Budućnost vs. Partizan 0-1
*passa il turno
Matteo Cazzulani
Nella foto: Sterling Brown del Partizan (in maglia bianca) e McKinley Wright della Budućnost (in maglia blu). Credits: Budućnost VOLI / Filip Roganović