Per la seconda stagione di fila, Ostenda contro Leida sarà la serie che assegnerà il titolo di campione della Lega BNXT, un torneo che raccoglie il meglio delle squadre del Benelux, giunto oramai alla sua terza edizione.

La finale offrirà uno scontro tra la squadra che ha dominato la conferenza belga del torneo, l’Ostenda, ed una compagine che, malgrado lo status di campione in carica, ha faticato nel corso della stagione regolare.

Qualificatasi ai playoff come prima nel girone del Belgio, con un bilancio di 18 vittorie in 20 incontri disputati, l’Ostenda è rimasta imbattuta nella fase ad orologio. Ai playoff, dopo avere eliminato Leuven e Liegi, l’Ostenda ha poi superato i Giants di Anversa in una semifinale dall’alto spessore tattico.

In un derby tutto croato tra Dario Gjergja ed Ivica Skelin, a prevalere è stato il professionista nativo di Zara, capace di sconfiggere il collega originario di Spalato per 3-1 nella serie.

Terminata la prima fase del torneo al secondo posto con 12 vittorie e 4 sconfitte, il Leida, dal canto suo, ha chiuso la fase ad orologio con 5 vinte e 5 perse. Ai playoff, poi, la compagine allenata da Doug Spadley si è sbloccata, eliminando Feyenoord e Zwolle senza mai perdere.

In semifinale, infine, il Leida ha eliminato quel Den Bosch capace a sua volta di stupire nella prima fase del torneo, chiudendo la conferenza olandese al primo posto con 15 vittorie su 16 incontri disputati.

Filosofie cestistiche a confronto

La finale della Lega BNXT offrirà uno scontro tra due filosofie cestistiche differenti, proposte da due allenatori di assoluto interesse.

Gjergja, considerato un anno fa per il ruolo di selezionatore della nazionale della Croazia, poi inserito da Jasmin Repeša nel Consiglio di Esperti della Federazione basket croata, fa particolare affidamento a difesa e gioco perimetrale per creare situazioni di vantaggio.

Non a caso, la compagine belga può contare su tre giocatori perimetrali dalla buona attitudine difensiva, quali Khalil Ahmad, Damien Jefferson e Jean Salumu, fortemente voluto lo scorso anno da Žan Tabak al Trefl Sopot.

Doug Spadley, americano di Tacoma, già allenatore di Wurzburg, Rasta Vechta e Tubingia in Germania, punta molto su circolazione e controllo di palla, proponendo uno stile di gioco più lento rispetto all’Ostenda.

Tra le fila della rosa della compagine olandese, coach Spadley fa altresì spesso affidamento a tre pilastri statunitensi in ogni reparto: la guardia Tajion Jones, l’ala Brock Gardner, ed il centro Alex Gross.

Fattore campo relativo

Organizzata al meglio delle tre partite, la finale inizia con un incontro organizzato dall’Ostenda, che in virtù di un miglior piazzamento al termine della fase ad orologio ha guadagnato il fattore campo della serie a proprio favore.

La rivincita, dunque, avrà luogo sul campo del Leida, mentre l’eventuale ‘bella’ sarà organizzata nuovamente dall’Ostenda, che avrà così occasione di vendicare la sconfitta subita l’anno passato davanti al proprio pubblico.

Il fattore campo, tuttavia, potrebbe avere un impatto limitato. La serie di finale della scorsa stagione è stata infatti caratterizzata da ben tre successi esterni, con il Leida laureatosi campione grazie a due successi esterni sull’Ostenda.

Riepilogo delle semifinali

Ostenda vs. Anversa 3-1 (93:89, 66:87, 82:69, 74:71)

Den Bosch vs. Leida 1-3 (89:96, 65:83, 79:65, 81:92)

Il programma delle finali

Ostenda vs. Leida – Lunedì, 10 Giugno

Leida vs. Ostenda – Mercoledì, 12 Giugno

Ostenda vs. Leida – da definire*

*se necessario

Matteo Cazzulani

Nella foto: Dario Gjergja e Doug Spadley