L’ala di Brescia Christian Burns è intervenuto al Basket Time 2.0 ed ha parlato anche della sua vicenda con il doping, queste le sue dichiarazioni riportate da Pianetabasket.com:
“Sul doping, potrei scriverci un libro. Una delle esperienze più difficili della mia vita, in cui tutta la mia famiglia è rimasta coinvolta. Ne sono uscito vivo ma avrei potuto avere la carriera rovinata. Perché ho dovuto combattere con la depressione, ho perso addirittura 10 chili. Adesso che ne sono uscito riesco ad apprezzare molto di più quello che ho, ovvero il basket, che è la mia vita. Sul campionato, mentalmente questa squadra è più forte rispetto a quella dell’anno scorso. A parte le difficoltà nate dall’aver perso le prime tre partite, ciò che ci rende speciali è il fatto che, nonostante le tre vittorie, abbiamo la consapevolezza di dover continuare a lavorare e migliorare. Siamo sulla strada giusta, siamo fissi sui nostri obiettivi e credo sia quello che ci rende speciali: saper far gruppo e stare insieme. In un’altra recente intervista mi avevano chiesto perché non sorridevo, e ho risposto “perché abbiamo perso tre partite“. Adesso chiaramente è più semplice sorridere, ma la forza del nostro gruppo è proprio questa: saper far gruppo e restare sempre sul pezzo. Sui cambiamenti rispetto la scorsa annata, coach Magro ha fatto un grande lavoro, ha modificato alcune situazioni di gioco sia difensive che offensive. Parlo anche per i miei compagni, questo processo di crescita ci sta rendendo molto più uniti. Personalmente, io preferisco giocare da 5, però ho giocato tutta la mia carriera da numero quattro, quindi mi adatto al modo di giocare della squadra. Cambiata anche la metodologia di allenamento, che mi ricorda molto il metodo Armani che avevamo con coach Messina, più che con coach Pianigiani. Ci sono similitudini con il mondo NBA: noi giocatori arriviamo al palazzetto una volta sola, ma facciamo tutto, sia terapie, sia lezioni tattiche, sia piani individuali”.